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Interconnessione, integrazione orizzontale e varietà merceologica delle produzioni: tutto questo rende la provincia di Varese un “multidistretto industriale” che può vantare filiere produttive di eccellenza

Oltre che per i laghi, i paesaggi, le chiese ed i monumenti storici, con 7,2 imprese manifatturiere per km2, la provincia di Varese si caratterizza anche per un’alta densità imprenditoriale. Perché oltre 7 imprese per km2 sono tante, soprattutto se confrontate con la media nazionale e regionale (pari rispettivamente a 1,6 e 4). Ma il grande valore aggiunto, come spesso accade, non è dato dalla “quantità”, bensì dalla “qualità” non solo del lavoro, ma anche delle relazioni che esistono tra le imprese del Varesotto. Sono infatti proprio l’interconnessione, l’integrazione orizzontale e la varietà merceologica delle produzioni che rendono la provincia di Varese, di diritto, un “multidistretto industriale” che può vantare filiere produttive di eccellenza. 

In oltre due secoli di storia, infatti, lo spirito imprenditoriale nella provincia è fiorito e si è diversificato, alimentando nel mondo la fama di Varese quale provincia industriale. Nel tempo si sono sviluppate fondamentali competenze con specializzazioni nella produzione di macchine utensili, nella meccanica strumentale, nella filiera dell’elettrodomestico, nella filiera dell’aerospazio, nella domotica, nell’impiantistica per l’energia, nella filiera tessile-abbigliamento-moda, nella componentistica auto-moto, nelle lavorazioni chimiche e farmaceutiche, nelle lavorazioni di gomma e materie plastiche.  Sono proprio queste ultime che vedono Varese al primo posto tra le province italiane per numero di addetti nella fabbricazione di articoli in materie plastiche con applicazioni che vanno, tra le altre, dal packaging, alla componentistica, all’alimentare, al cartotecnico, all’edilizia, al tessile, al medicale, all’occhialeria, nonché al settore metalmeccanico.

Varese è al primo posto tra le province italiane per numero di addetti nella fabbricazione di articoli in materie plastiche con applicazioni che vanno dal packaging al settore metalmeccanico

Ed è in questo settore che Varese può vantare un secondo posto in ben due nicchie di eccellenza: i generatori di vapore, che si ricollegano alle specializzazioni della provincia nell’energy e l’aerospazio, che se si considerasse l’intera filiera, con tutto l’indotto, risalterebbe ancora di più. Varese sale ancora sul podio, al terzo posto, per il finissaggio dei tessili, ed altre industrie tessili (che includono produzioni di tessile casa e tessuti a maglia), nicchie di eccellenza che fanno parte di una filiera ben più articolata, che vanta tradizioni centenarie. Ma anche per la produzione di prodotti chimici di base che vanno ad alimentare tutte le lavorazioni industriali con applicazioni nei più svariati distretti produttivi. Ma le eccellenze da podio sono “solo” un di cui: complessivamente, la nostra provincia risulta infatti ai primi posti in Italia per addetti in ben 32 nicchie produttive. Tutto ciò fa sì che il contributo economico che la provincia di Varese dà all’economia nazionale sia più che proporzionale al suo “peso fisico”: solo l’1,5% degli italiani vive infatti nel Varesotto, dove però si genera il 2,3% dell’export nazionale ed il 2,5% del valore aggiunto manifatturiero totale. 

 

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