I tre scenari da tenere sotto controllo

I tre scenari da tenere sotto controllo

L’andamento del Pil, le dinamiche demografiche, la rete degli scambi globali. Il quadro internazionale ha un forte impatto su sistemi produttivi locali come quello varesino, più di altri aperto al mondo. Le geografie economiche sono in profonda trasformazione con inevitabili conseguenze sulle imprese. Non solo per via dei conflitti, del post-pandemia e dei blocchi logistici

Una provincia che scompare

Una provincia che scompare

Ci sono i 65mila varesini residenti all’estero (come Gallarate e Luino messe insieme). I 32mila frontalieri che lavorano in Svizzera (l’equivalente di Saronno). Ma soprattutto i 24.500 giovani Neet (più della città di Tradate). È come se mancasse all’appello dello sviluppo un intero pezzo di territorio in fuga. Senza contare una curva demografica impietosa, a cui si accompagnano gli insufficienti livelli di laureati e di diplomati per far fronte alle richieste di competenze delle imprese 

La prospettiva degli aiuti di Stato

La prospettiva degli aiuti di Stato

I numeri, soprattutto quelli relativi al Pil pro capite, fanno del Nord della provincia di Varese un’area che potrebbe ormai rientrare in quelle che il Regolamento Europeo definisce “Zone C non predefinite”, ossia potenzialmente meritevoli di risorse e incentivi maggiorati per lo sviluppo. Non una medaglia d’onore, ma sicuramente un’opportunità per impostare nuove politiche di crescita 

Varese wellness destination

Varese wellness destination

Il verde dei monti, l’azzurro dei laghi e il bianco delle montagne innevate che si vedono come prima immagine entrando nel capoluogo. Sono questi i colori della bandiera del “green living” di un territorio che, anche grazie alla riscoperta della bellezza dei luoghi di prossimità, alla sua vocazione sportiva, ai suoi laghi e alla sua ricca cultura artistica e industriale, può giocare nuove carte sul tavolo dell’attrattività