Dieci candeline per l’Area Giovani
L’Associazione Culturale di Castellanza raggiunge il suo primo traguardo significativo. Per celebrare questo punto di arrivo, è andato in scena il Festival “Costruire il Futuro”
Non solo spettatori, ma parte attiva del cambiamento e del futuro: il proprio e quello degli altri ragazzi. È con questo spirito che un gruppo di giovani, dieci anni fa, un po’ per gioco, ha dato vita a un’Associazione Culturale che oggi conta oltre cento tesserati e che, lo scorso aprile, ha organizzato un Festival Culturale capace di riunire ospiti provenienti da mondi diversi: critici cinematografici, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni, artisti e sportivi. Questa è la storia di Area Giovani, realtà apartitica e apolitica con sede a Castellanza, nata nella primavera del 2016 da un’intuizione di alcuni giovani tra le mura di un oratorio. Come racconta Luca Signorini, attuale Presidente dell’Associazione: “L’idea è nata da quattro ragazzi, tutti provenienti da una realtà oratoriana, che hanno deciso di organizzare un primo incontro con l’obiettivo di lasciare qualcosa alle persone. Il tema di quella prima serata informativa era la mafia: da lì è partito tutto. Il progetto è poi cresciuto grazie al sempre maggiore interesse di persone che si interrogavano sul cosa, sul come, sul quando e sul perché di diverse tematiche”.
Dopo quel primo incontro, Area Giovani si è dimostrata subito attiva e volenterosa, moltiplicando gli appuntamenti e ampliando progressivamente i temi trattati: dalla violenza di genere alla Costituzione, dal voto consapevole all’attualità, fino alla formazione dei giovani e alla partecipazione alla vita pubblica. Un percorso costruito con taglio divulgativo, attraverso dibattiti, testimonianze e incontri con esperti. Un esperimento riuscito al punto da spingere i fondatori a mettere nero su bianco statuto e intenti, trasformando quell’intuizione iniziale in una vera e propria associazione. Una realtà culturale che si mantiene apolitica, pur affrontando anche temi politici e di attualità. Come spiega il Vicepresidente Giacomo Rossi: “Quando c’è stato il referendum sulla giustizia, ad esempio, abbiamo invitato un esponente del sì e uno del no, dando vita a un dibattito vivace, pensato per aiutare i cittadini e i nostri sostenitori ad arrivare a un voto consapevole”.
Area Giovani si pone, quindi, come punto di riferimento giovanile a Castellanza, con una struttura ormai solida: nove consiglieri, tra i 20 e i 35 anni e oltre cento tesserati fidelizzati attraverso la G-Card, una tessera che permette agli iscritti di usufruire di una serie di convenzioni con diverse attività commerciali del territorio di Castellanza e dintorni. Inoltre, chi è iscritto può rimanere aggiornato sul calendario di eventi e serate attraverso la newsletter dell’Associazione. Le serate sono caratterizzate da una partecipazione trasversale, con un pubblico di tutte le età e presenze che vanno dalle 100 alle 300 persone, a seconda dell’evento. “Nel novembre 2024 abbiamo organizzato un incontro sulla violenza di genere al Cineteatro di Castellanza – racconta Rossi – e in quell’occasione abbiamo riempito la sala. Merito sia del tema di forte attualità sia dell’intervento di esperti come Alberto Pellai, celebre medico e psicoterapeuta, che ha portato nelle scuole la sua testimonianza sull’educazione al rispetto come strumento di prevenzione. L’interesse era tale che, per quell’evento, abbiamo dovuto organizzare anche una diretta streaming, per permettere al maggior numero possibile di persone di partecipare”.
Il salto di qualità è arrivato lo scorso aprile, con il Festival Culturale realizzato in collaborazione con l’Università LIUC e intitolato “Costruire il Futuro: Giovani, Lavoro e Università nell’Italia che Cambia”. Una settimana di incontri che spaziavano dal confronto con rappresentanti delle istituzioni alle testimonianze di sportivi e protagonisti del mondo civile, dai grandi scenari economici e sociali alle sfide educative, demografiche e culturali che attendono le nuove generazioni. Oltre 1.200 presenze complessive, con sale da tutto esaurito per ascoltare relatori di spicco come Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani e Riccardo Di Stefano, Delegato all’Education e Open Innovation di Confindustria. “È il frutto di un lavoro durato oltre un anno e mezzo – sottolinea il Presidente Signorini –. Merito anche dell’ottimo rapporto costruito con il Comune di Castellanza e con le amministrazioni limitrofe”.
Ma il percorso non si è fermato al Festival. Per i vertici dell’organizzazione è oggi più che mai fondamentale intercettare i giovanissimi, spesso distanti da contesti percepiti come troppo istituzionali. “Studiamo formule sempre più smart per avvicinarli – continua Luca Signorini –. Prima i ragazzi partecipavano più attivamente. In uno degli incontri del Festival ha preso parte il comico Raffaele Corti e, in quell’occasione, grazie anche alla collaborazione con il comitato dei genitori di un paio di scuole di Castellanza, siamo riusciti a raggiungere un ampio bacino di spettatori”. Ma perché un ragazzo o una ragazza dovrebbe dedicare il proprio tempo all’associazionismo? “Da un punto di vista etico – conclude il Vicepresidente Giacomo Rossi – associarsi serve per non vivere da spettatori, ma per diventare protagonisti di qualcosa di importante. È giusto mettersi in gioco e dare un servizio alle persone”. Ed è proprio da qui che Area Giovani guarda ai prossimi anni: dalla volontà di continuare a creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione. Perché costruire il futuro, per l’Associazione, significa soprattutto smettere di osservare da fuori e scegliere di esserci.




