La startup che “matcha” imprese e campioni sportivi
Mille atleti e più di quaranta brand di beauty, fashion, lifestyle e food si incontrano virtualmente su una piattaforma digitale per dare vita a nuove opportunità di visibilità, collaborazione e crescita professionale. È questa l’idea messa a punto da Idolmatch, realtà varesina che si occupa di influencer marketing, campagne social e attività di product placement
La sveglia all’alba, la colazione prima dell’allenamento, la preparazione per una gara, i momenti di fatica e quelli di recupero. Una giovane promessa olimpica, oggi, non racconta sui social solo medaglie, performance e risultati ottenuti, ma anche tutto ciò che è “il dietro le quinte”: banalmente, la propria routine. Cellulare alla mano, ogni momento della giornata può diventare un contenuto. È in questa nuova forma di racconto, più autentica e vicina al pubblico, che sta cambiando anche il mondo dell’influencer marketing. In Italia il fenomeno è ancora poco diffuso. Negli Stati Uniti, invece, è già una tendenza consolidata. A fare la differenza, è la capacità di costruire community. E i brand, in questo contesto, intravedono nei “personaggi famosi” un terreno fertile su cui investire. Con un obiettivo: pubblicizzare il proprio marchio attraverso il volto di persone che possono, attraverso la propria storia, interpretare i valori aziendali.
È in questo ambiente che si sta muovendo Idolmatch. Una startup varesina, nata meno di un anno fa, che vuole mettere in relazione tra loro atleti e brand, attraverso collaborazioni di influencer marketing, campagne social, attività di product placement e iniziative di comunicazione. “Gli sportivi si registrano sulla nostra piattaforma, inseriscono informazioni sulla propria disciplina, sui risultati raggiunti, sui profili social, sul pubblico a cui parlano e sui valori che vogliono rappresentare – racconta Andrea Croce, fondatore della startup –. I marchi, invece, arrivano con un’esigenza di comunicazione: una campagna, un prodotto da far conoscere, un target da raggiungere, un messaggio da rendere più autentico”. Compito di Idolmatch è quello di individuare gli ambassador più adatti.
L’incontro virtuale, attualmente, tra brand e atleta è gestito dal team della startup: “Il marchio invia un brief, successivamente viene effettuato uno scouting interno attraverso il CRM aziendale e vengono selezionati gli sportivi più coerenti con la campagna”, incalza il fondatore. Tra i prossimi step, quello di sviluppare una piattaforma in cui le aziende possano accedere direttamente e cercare gli sportivi più adatti alle proprie esigenze. Tra gli atleti con cui collabora la realtà varesina ci sono principalmente pallavoliste, sciatori, atleti olimpici e giovani promesse dello sport. Un palmarès che vanta, per citarne solo alcuni, nomi come quello di Serena Pergher (pattinatrice di velocità nei 500 metri arrivata quarta alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026), Luca Spechenhauser (per lui un oro e un bronzo nelle staffette dello short track ai giochi olimpici) e Serena Ortolani, leggenda della pallavolo italiana. Cinquanta, invece, sono gli sport rappresentati all’interno della community della startup.
Idolmatch è una realtà molto giovane, eppure, i numeri raccontano una crescita esponenziale. “Da inizio anno, abbiamo superato quota mille atleti iscritti alla nostra piattaforma, con profili di buon livello e presenze anche tra sportivi protagonisti di competizioni internazionali – tiene a precisare Andrea Croce –. In questa fase, ci stiamo concentrando sulla pallavolo femminile, considerata un terreno particolarmente fertile perché è uno degli sport più seguiti e praticati in Italia, che conta atlete con profili social solidi, community attive e un’immagine coerente con molti settori brand”. Obiettivo di Idolmatch, è anche quello di dimostrare come un campione sportivo possa essere testimonial di diversi marchi: beauty, fashion, lifestyle, benessere, food o cura della persona, per fare qualche esempio. “Le prime campagne che abbiamo realizzato sono state con marchi come Veralab e Lush: gli atleti hanno ricevuto prodotti da testare e promuovere attraverso i propri canali social”.
Oggi la realtà varesina opera in Italia, ma la visione è aperta a nuovi mercati. “Il progetto è nato con una vocazione europea, perché il business – sottolinea il fondatore della startup –, è ancora poco presidiato rispetto agli Stati Uniti, dove esistono modelli più maturi a cui ispirarsi”. La partecipazione al Consumer Electronics Show di Las Vegas nei mesi scorsi, infatti, è stata proprio un’occasione di studio, confronto e osservazione di ciò che accade nel più grande ecosistema mondiale dell’innovazione. Un percorso di crescita e sviluppo che ha trovato conferma nel riconoscimento ottenuto nell’ambito del “Premio America Innovazione”, consegnato alla Camera dei deputati, alle startup italiane considerate più meritevoli. E Idolmatch è stata tra queste realtà. “Un passaggio che contribuisce a rafforzare la credibilità del nostro progetto in una fase delicata come quella della crescita e della raccolta di capitali – conclude Croce –. Recentemente abbiamo aperto un round da 400mila euro, rivolto soprattutto a Business Angel e imprenditori interessati a investire nell’impresa. A oggi abbiamo raccolto circa metà dell’obiettivo e puntiamo a completare il round per accelerare lo sviluppo tecnologico, ampliare la base di brand e consolidare questo modello”.


