Il Ma*ga riparte dagli Impressionisti

Negli spazi del museo di Gallarate è visitabile, fino ai primi giorni del 2022, una rassegna composta da 180 opere di esponenti della pittura italiana e francese della seconda metà dell’Ottocento. Tra i tanti, Monet, Renoir, Manet, Cézanne, Gauguin, e i “nostri” Boldini e De Nittis

Fotografando i laghi

Fotografando i laghi

Sul lago di Comabbio siamo affascinati dai riflessi dei canneti nell’acqua, ci ricordano i quadri di un famoso pittore della nostra zona: Antonio Pedretti. Stando molto attenti alla composizione e al movimento delle onde, scattiamo

Omaggio a Fibonacci

Omaggio a Fibonacci

Il progetto artistico di Giorgio Piccaia riprende forza e vigore a Chiasso. L’anno scorso il 7 febbraio veniva inaugurata con un convegno allo spazio d’arte della Swiss Logistics Center della città svizzera di confine la mostra “Omaggio a Fibonacci”, che ora sarà possibile visitare fino a fine luglio. Sono oltre 40 le opere dell’artista italo-svizzero tra olii, acrilici, carte di papiro e piccole sculture

Il lago inciso nell’arte

Il Maggiore, con la sua vegetazione, i suoi fiori, i suoi abitanti. Presenze umane e animali sia celesti, sia acquatici. Ecco i protagonisti di acqueforti, xilografie, acquarelli e opere in terracotta dell’artista Danila Denti che racconta la sua vita dedicata alle incisioni: “Una tecnica dalle antichissime tradizioni e, insieme, un mondo”

La Varese del Duomo

La Varese del Duomo

Da Michelino da Besozzo ai Bertini, da Jacopo da Tradate al Pogliaghi, fino agli interventi dei Mascioni di Cuvio sull’organo. Facciata, portone, vetrate, dipinti, mosaici. Quanta arte di varesini c’è nella cattedrale milanese simbolo del gotico in tutto il mondo?

Là dove c’era una fabbrica…

Là dove c’era una fabbrica…

Un museo dell’Accademia di Brera e uno per il recupero della memoria industriale e del lavoro. Ma non solo. Nell’area di 120mila metri quadrati dell’ex Isotta Fraschini, abbandonata ormai da più di 30 anni, sorgeranno anche spazi universitari e un parco boschivo. Prende corpo il progetto innovativo di “Saronno-Città dei beni comuni Srl”

I sentieri delle sculture

I sentieri delle sculture

Streghe, gnomi, elfi. Sagome fatate intagliate nel legno, ma anche volti sfumati in opere di bronzo o monoliti che emergono misteriosi dai prati. Alcuni boschi del Varesotto sono dei veri e propri musei a cielo aperto. Gli esempi di Cocquio Trevisago, Germignaga e Corgeno

Il gigante di pietra

Il gigante di pietra

Per tutti è il “Bernascone”, nome tratto dall’architetto che nel XVII secolo ne progettò la costruzione. Da allora il campanile della Basilica di San Vittore è il simbolo (non solo religioso) di tutta la città di Varese. Ecco perché il cantiere che oggi ne cura il restauro rappresenta anche un momento di rinascita collettiva. Un’opera dai mille risvolti. Architettonici, storici, economici e tecnologici