arte

  • La Varese del Duomo

    Da Michelino da Besozzo ai Bertini, da Jacopo da Tradate al Pogliaghi, fino agli interventi dei Mascioni di Cuvio sull’organo. Facciata, portone, vetrate, dipinti, mosaici. Quanta arte di varesini c’è nella cattedrale milanese simbolo del gotico in tutto il mondo?

  • Là dove c’era una fabbrica…

    Un museo dell’Accademia di Brera e uno per il recupero della memoria industriale e del lavoro. Ma non solo. Nell’area di 120mila metri quadrati dell’ex Isotta Fraschini, abbandonata ormai da più di 30 anni, sorgeranno anche spazi universitari e un parco boschivo. Prende corpo il progetto innovativo di “Saronno-Città dei beni comuni Srl”

  • I sentieri delle sculture

    Streghe, gnomi, elfi. Sagome fatate intagliate nel legno, ma anche volti sfumati in opere di bronzo o monoliti che emergono misteriosi dai prati. Alcuni boschi del Varesotto sono dei veri e propri musei a cielo aperto. Gli esempi di Cocquio Trevisago, Germignaga e Corgeno

  • Il gigante di pietra

    Per tutti è il “Bernascone”, nome tratto dall’architetto che nel XVII secolo ne progettò la costruzione. Da allora il campanile della Basilica di San Vittore è il simbolo (non solo religioso) di tutta la città di Varese. Ecco perché il cantiere che oggi ne cura il restauro rappresenta anche un momento di rinascita collettiva. Un’opera dai mille risvolti. Architettonici, storici, economici e tecnologici

  • L’imprenditore dell’armonia

    Tornano nella Sala degli Arazzi del Museo Ma*Ga di Gallarate i colori di Ottavio e Rosita Missoni. L’occasione è rappresentata dai cento anni dalla nascita dell’industriale che scelse Sumirago come fonte di ispirazione per la sua arte con cui ancora oggi la casa di moda varesina veste donne e uomini di tutto il mondo

  • L’investimento nella preistoria

    A dieci anni dal riconoscimento dell’Unesco, il patrimonio storico, culturale e didattico dell’Isolino Virginia è pronto al rilancio. Entra nel vivo la raccolta fondi per contribuire a finanziare il progetto del Comune di Varese che punta a valorizzare “La civiltà delle palafitte” attraverso il museo archeologico di Villa Mirabello. Per i donatori, i vantaggi fiscali dell’Art Bonus

  • Il futuro dei castelli

    Gli alti costi di gestione, la crisi del turismo e dell’industria delle cerimonie causata dal Covid. Ma anche le grandi opportunità di rilancio, non ultima quella offerta dai set cinematografici e delle serie televisive. Le dimore storiche, anche in provincia di Varese, sono sempre di fronte a un bivio: da una parte il potenziale ruolo di strumento di promozione del territorio e delle sue bellezze, dall’altra il rischio di declino. In mezzo il ruolo di Assocastelli per la valorizzazione di questo vero e proprio patrimonio

  • Le protagoniste dimenticate

    Modelle, pittrici o muse dei potenti: le donne assurte nella storia dell’arte, alcune delle quali inaspettatamente legate al Varesotto (e a Saronno in particolare), si prendono la rivincita. Libri, mostre e progetti cittadini riportano in luce bellezza e verità del mondo femminile, fin troppo spesso celato alla fama e alla notorietà