arte

  • Quel cenacolo di accoglienza

    Una mostra al castello di Masnago racconta l’arte e il genio di Guttuso, attraverso l’archivio e i diari dell’amico Nino Marcobi, che per il Maestro era anche collaboratore, confidente, segretario, procacciatore di colori e di oggetti per dipingere e persino modello

  • Tra Kyoto e Varese c’è un antico amore

    I fondi Baratelli e Ponti della Biblioteca varesina e la casa editrice d’arte giapponese Unsodo portano al castello di Masnago un’intesa culturale, imprenditoriale e artigianale che ha radici profonde nella storia della Città Giardino

  • L’industria diventa museo diffuso

    Musei Industriali del Varesotto, in acronimo MIVA. È il progetto che nasce dall’Assessorato all’Identità, Cultura e Sviluppo di Busto Arsizio per mettere in rete le strutture scrigno della storia manifatturiera della provincia di Varese e il loro legame con il territorio. Dal Museo del Tessile bustocco al Museo Frera di Tradate. Passando per Volandia, il Museo Agusta, il Mils di Saronno e le Pipe di Brebbia

  • La fornace degli artisti blu Cunardo

    Le Fornaci Ibis sono oggi un museo all’aperto, con le opere di grandi artisti della ceramica visibili al pubblico. Di qui passarono e si forgiarono nomi del calibro di Guttuso, Lucio Fontana, Vittorio Tavernari, Emil Schumacher. Un passato che potrebbe tornare grazie alla passione di una giovane ceramista 23enne

  • L’incanto del paesaggio

    Alla Pinacoteca Cantonale Giovanni Zust di Rancate è in programma una rassegna che mette insieme naturalisti, geografi, artisti, fotografi di ieri e di oggi. Opere che rappresentano un viaggio originale alla scoperta del Canton Ticino. Protagonista indiscussa, la figura femminile

  • La nuova era della criptoarte

    Gli NFT e il metaverso come nuova frontiera per l’innovativo artista varesino Andrea Crespi. Dall’opera “Invisible Girl”, ispirata alla famosa fotografia “Ragazza afgana” di Steve McCurry, all’esposizione “Genesis 69” dedicata ai risvolti filosofici del Kamasutra. Il digitale apre a nuovi modi di esprimere genio e creatività

  • I nuovi modi di “vivere” l’arte

    Da una parte la realtà virtuale e aumentata. Dall’altra tecnologie di esperienza immersiva. Anche nei musei varesini la pandemia ha fatto da acceleratore di progetti già in cantiere che stanno cambiando radicalmente l’approccio alla fruizione di opere, collezioni, esposizioni e singoli quadri. Gli esempi di Villa Mirabello, del Museo Castiglioni di Villa Toeplitz, del Museo Baroffio e del Museo Pogliaghi al Sacro Monte