MilleSoli per il futuro dei bambini indiani
Restituire dignità e donare un’opportunità a giovani in difficoltà. Questo lo scopo della Fondazione milanese, che si adopera per migliorare le condizioni di vita dei minori più vulnerabili
Un proverbio indiano recita: “Ci sono sempre mille soli al di là delle nuvole”. Una citazione che, per un gruppo di volontari italiani, 25 anni fa, è stata una vera e propria ispirazione, trasformatasi nel tempo in una missione: partire alla volta dell’India per restituire dignità e donare un futuro alle bambine e ai bambini indiani appartenenti alle caste più povere. Questa la storia di MilleSoli, una Fondazione riconosciuta a livello nazionale, con sede a Milano, che opera attraverso due canali principali: il sostegno a distanza, per quanto riguarda il percorso di studi, e la raccolta fondi per singoli progetti o per programmi di formazione e sviluppo sociale. “Siamo partiti da zero – racconta il Presidente della Fondazione, Alessandro Caglieris –. Durante il primo viaggio siamo riusciti a dare assistenza a cinque bambine orfane che vivevano nel sottoscala della scuola. Nel giro di pochi mesi, le ragazze in difficoltà che abbiamo aiutato sono diventate trenta”. In un quarto di secolo, MilleSoli ha realizzato diverse progettualità: il numero di bambine e bambini sostenuti è arrivato quasi a quota 10.000 e sono state realizzate 13 strutture tra scuole, asili, case di accoglienza per ragazze con più di 15 anni, ostelli della gioventù e dispensari. Sono stati costruiti anche un laboratorio di sartoria e una fattoria per l’allevamento di bestiame, la coltivazione della terra e la vendita di prodotti. Cinque, invece, sono i Paesi dell’India in cui opera la Fondazione.
“I primi anni accompagnavamo le bambine fino al termine degli studi obbligatori – continua il Presidente Caglieris –. Da circa un decennio, siamo accanto a loro fino all’inserimento nel mondo del lavoro. E abbiamo anche iniziato ad aiutare i maschi”. Tra i progetti più importanti, spicca quello legato alla sartoria. “In collaborazione con la scuola professionalizzante Afol Moda di Milano abbiamo previsto un periodo formativo in India – racconta Caglieris –. L’obiettivo è formare le giovani, garantendo una preparazione di qualità e aiutando le ragazze coinvolte nel progetto a riconoscersi capaci di intraprendere una carriera nel campo della moda”. Non si tratta solo di saper cucire un tessuto, ma di qualcosa di più profondo. Ovvero dare a questo tessuto una forma, un colore, un tono, rendendolo unico. “Invitiamo le ragazze a disegnare nuovi capi o ad insegnare ad altre il mestiere, in una sorta di contaminazione con il mondo occidentale, rispettando sempre e comunque le loro origini e le loro tradizioni”. I corsi vedranno il coinvolgimento di due insegnanti di modellistica e di sartoria. “Lo scopo è di formare, parallelamente, almeno una decina di suore salesiane, in grado di supportarci in questa e in tutte le attività, in modo tale che, in futuro, diventino loro stesse insegnanti nelle classi successive – sottolinea ancora il Presidente di MilleSoli –. Una volta terminata questa fase, abbiamo in mente di organizzare un momento di restituzione, sia in India sia in Italia, attraverso un grande evento oppure una sfilata. L’idea è quella di realizzare abiti indiani da commercializzare in Occidente”.
Altro tema cruciale su cui la Fondazione è impegnata è quello dell’istruzione. MilleSoli sta, infatti, portando avanti un progetto soprannominato “Anmol” che prevede l’organizzazione di percorsi di studio nei villaggi indiani più remoti. “Secondo l’ultimo Rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia – precisa Caglieris –, sono circa 640 milioni le bambine date in sposa prima che raggiungano la maggiore età”. Anche se il dato è in miglioramento, si parla in scala globale di un passaggio dal 23% al 19%. Il numero resta comunque molto alto e secondo il Rapporto, un terzo di questa quota spetta all’India in quanto Paese più popolato al mondo. “La maggior parte delle famiglie che ricorrono ai matrimoni precoci ha un basso livello di istruzione e vive in condizioni di estrema povertà. Spesso manca una tutela adeguata per le bambine costrette a sposarsi così giovani: è una vera forma di violenza nei confronti di chi si sposa prima dei 18 anni”, tiene a sottolineare il Presidente Caglieris. Accoglienza. Istruzione. Inserimento nel mondo del lavoro: le iniziative della Fondazione MilleSoli sono molteplici e tutte finalizzate a costruire opportunità di vita migliori per i giovani che vivono in condizioni economiche e di salute precarie. Per citare altri esempi, la Fondazione sta raccogliendo fondi per dotare i villaggi di Kasarkod (città costiera nel Sud dell’India) di un pulmino per garantire il trasporto sicuro e regolare dei ragazzi che, altrimenti, avrebbero difficoltà logistiche ed economiche nel raggiungere le scuole. Oltre a portare avanti attività di formazione in dieci villaggi di Dakor. Da quel primo viaggio, ad oggi, il proverbio indiano dei “mille soli” è diventato molto di più: case dove essere accolti. Laboratori dove imparare un lavoro. Scuole dove costruire un futuro.
Come sostenere la Fondazione MilleSoli
Le imprese varesine interessate a supportare i progetti della Fondazione MilleSoli possono contribuire con diverse modalità:
- Tramite bonifico bancario a favore di FONDAZIONE MILLESOLI – IBAN: IT93N0200832380000030044046
- Tramite un versamento su conto corrente postale n. 95214110 a favore di FONDAZIONE MILLESOLI
- Tramite il sistema PayPal al link: www.paypal.com/paypalme/MILLESOLI Per maggiori informazioni: www.fondazionemillesoli.it oppure scrivere un’email a sonia.millesoli@fondazionemillesoli.it


