La laurea magistrale in supply chain per chi lavora

In partenza all’Università LIUC, con l’avvio dell’Anno Accademico 2026/2027, il nuovo percorso progettato su misura per i lavoratori che ambiscono a ruoli di maggiore responsabilità nelle operations, negli acquisti, nella logistica, nella pianificazione e nel customer service

Con l’avvio dell’Anno Accademico 2026/2027, l’Università LIUC di Castellanza lancia un nuovo percorso della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale pensato per chi è già inserito nel mondo del lavoro, con una specializzazione in Supply Chain Management. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze sempre più crescenti di molti laureati e professionisti che vogliono proseguire gli studi senza, però, dover necessariamente rinunciare all’attività lavorativa. “Sempre più spesso, i giovani che hanno iniziato a lavorare subito dopo la laurea triennale o manager già inseriti in azienda, desiderano completare il proprio percorso con una magistrale, ma faticano a conciliare gli impegni universitari con quelli lavorativi – afferma Rossella Pozzi, coordinatrice del corso di laurea magistrale della LIUC –. Da qui, la scelta di offrire un percorso di studi flessibile, sia negli orari, sia nelle modalità di svolgimento delle lezioni”. Il corso in supply chain manterrà un piano di studi analogo alla tradizionale laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.

Quello che cambierà sarà, appunto, l’organizzazione: invece dei due anni previsti per il percorso standard, gli esami verranno distribuiti su tre anni, permettendo agli studenti di affrontare lo studio con tempi più dilatati. “La didattica è stata pensata e organizzata per garantire la massima flessibilità – continua la professoressa Pozzi –. Le lezioni potranno essere seguite in presenza oppure a distanza, con la possibilità di rivedere le registrazioni quando gli impegni lavorativi impediscono di partecipare in presenza. Sono, inoltre, previsti momenti di tutoraggio individuale, per approfondire i contenuti e supportare gli studenti che non riescono a seguire le attività in aula”. Accanto agli strumenti digitali, ci sarà comunque la possibilità di programmare appuntamenti periodici con i professori, per confrontarsi su casi di studio e attività progettuali. “Questo metodo garantirà sempre l’attenzione sugli aspetti più relazionali legati alla vita universitaria – rassicura Rossella Pozzi –. Favorendo networking e scambio di idee e opinioni tra professionisti”. Il programma della specializzazione riservata a questo percorso si concentrerà sui temi innovativi e strategici nel campo della supply chain: dagli acquisti alla produzione, dalla pianificazione alla distribuzione. Con un particolare focus sulle tecnologie emergenti, l’analisi e l’uso dei dati e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale applicata ai processi logistici e produttivi. “L’ambizione è quella di sviluppare negli studenti una visione end-to-end che abbracci forecasting e Sales and Operations Planning, procurement, produzione, gestione dei magazzini, trasporti e network, trasformando i dati in decisioni operative attraverso information systems, advanced analytics e Ai, con una chiara definizione dei Kpi e dei target di performance che supportino anche decisioni di sostenibilità”, tiene a sottolineare la coordinatrice Rossi.

Una laurea magistrale che mira a formare i professionisti per ruoli di responsabilità, partendo proprio dal know-how acquisito durante l’esperienza lavorativa. Resilience & Risk Manager, AI-Driven Planner, Digital Twin Specialist, Circular Supply Chain Designer, Supply Chain Manager e Consulente in ambito Supply Chain: queste le principali figure professionali che i neolaureati potranno assumere una volta terminati gli studi. Forte, come sempre, l’impronta pratica, secondo il principio del learning by doing (imparare facendo): la didattica si baserà su casi reali, simulazioni, utilizzo di software professionali ed esperienza maturata dai centri di competenza della LIUC come l’i-LOG, Centro sulla Logistica e la Supply Chain e il Green Transition Hub. “I nostri studenti sapranno coniugare elementi tecnologici, economico finanziari, informativi, di filiera e di sostenibilità – continua ancora Rossella Pozzi –. Acquisiranno competenze trasversali su come saper interagire e lavorare in team, saper gestire il tempo e avere una buona padronanza durante momenti di negoziazione”. Gli ambiti in cui le skill saranno spendibili nelle imprese manifatturiere saranno quelli dell’operations, degli acquisti, della logistica, della pianificazione e del customer service. “Ciò attraverso un bagaglio di conoscenza in grado di integrare teoria e pratica nella risoluzione di problemi complessi e valorizzando l’esperienza lavorativa”, conclude la professoressa Pozzi.

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