Industrial Quest 2026: il Cotonificio Cantoni LIUC tra i siti europei più partecipati
In Italia l’iniziativa è stata proposta per la prima volta all’Università LIUC, con un percorso dedicato al Cotonificio Cantoni e alle tracce della sua storia ancora leggibili nel campus universitario di Castellanza
È andata in scena la prima edizione di Industrial Quest, iniziativa promossa da ERIH – European Route of Industrial Heritage per avvicinare quante più persone possibile al patrimonio industriale europeo attraverso una modalità partecipativa e itinerante. Per due giorni, musei, siti produttivi storici e luoghi della memoria industriale hanno proposto ai visitatori percorsi da svolgere direttamente nelle diverse sedi utilizzando lo smartphone per rispondere a quiz, affrontare prove di osservazione e domande di stima, individuare dettagli degli edifici e completare alcune sfide fotografiche.
L’obiettivo era trasformare la visita in un’esperienza di esplorazione attiva, spingendo i partecipanti a osservare più attentamente spazi, architetture, macchinari e testimonianze della storia del lavoro e dell’industria. Ogni sito ha proposto una propria “quest”, costruita sulle caratteristiche del luogo, mentre le classifiche locali hanno consentito di confrontare i risultati ottenuti dalle diverse squadre. L’edizione pilota ha coinvolto 46 siti in 15 Paesi europei, dalla Germania alla Finlandia, dalla Polonia al Portogallo, fino all’Ucraina. In Italia l’iniziativa è stata proposta per la prima volta all’Università LIUC, con un percorso dedicato al Cotonificio Cantoni e alle tracce della sua storia ancora leggibili nel campus universitario di Castellanza.
Nel quadro di questa prima sperimentazione europea, il risultato del sito italiano appare significativo. Le 5 squadre registrate al Cotonificio Cantoni LIUC collocano Castellanza, unico sito italiano presente nella prima edizione, tra le sedi che hanno ottenuto una partecipazione più consistente. Positivo anche il risultato nella graduatoria dei punteggi. La squadra Zamponari (“capitanata” dalla docente LIUC Laura Cattaneo), vincitrice della classifica locale, ha concluso il percorso con 40 punti, entrando nella parte più alta della graduatoria europea delle singole prestazioni. Anche la seconda squadra LIUC, Gli stranieri, con 35 punti, si colloca in questa fascia.


