Dalla fotografia alle parole

La mediocrità e l’appiattimento espressivo è dilagante e in un mondo come quello delle corse, dove tutto corre e si brucia praticamente all’istante, cercare di lasciare dei segni tangibili sotto forma di immagine è veramente un’impresa

La mediocrità e l’appiattimento espressivo è dilagante e in un mondo come quello delle corse, dove tutto corre e si brucia praticamente all’istante, cercare di lasciare dei segni tangibili sotto forma di immagine è veramente un’impresa. Creare supporti visivi destinati alla comunicazione che Team e Sponsor richiedono, esige preparazione tecnica, coinvolgimento totale ed una visione degli eventi sempre più originale e differente. Immergersi nel mondo in cui lavoriamo è fondamentale e nulla di quello che istintivamente percepiamo deve essere tralasciato. In sostanza avere sempre una storia da raccontare, un tema da svolgere, allontanandoci dal pericolo che quotidianità e rutine prendano il sopravvento. Raccontare e svolgere dei temi in modo concreto tralasciando inutili effetti, ricerche forzate di stile e colore, rischiando di dimenticare il senso vero di storie da raccontare. Le emozioni. Da qui prende spunto la mostra “E-Motion” di Gigi Soldano, che il prossimo venerdì 13 aprile, alla presenza dell’autore stesso, inaugurerà allo Spazio Lavit di Varese.

Riuscire a scattare un’immagine che “parli” è spesso il massimo del risultato. Non solo cronaca quindi ma descrizione e spiegazione di un evento, di un gesto, di un momento importante. La foto più difficile da realizzare, mai usuale e scontata. Come riuscire a descrivere perfettamente un momento speciale a qualcuno che non lo vive in diretta con te. Dare un secondo significato come se si realizzasse un “secondo scatto”. Quello fatto di gesti e parole, con animo e spirito interpretativo.

La mostra si inserisce nel calendario del Festival Fotografico Europeo 2018, in collaborazione con A.F.I., GraphiStudio, Nikon e l’Associazione Culturale Parentesi.

Leggi anche

  • Il numero di ottobre di Varesefocus

    Focus dedicato all’economia della longevità: dall’invecchiamento della popolazione alle nuove opportunità della silver economy, dalle strategie delle imprese per valorizzare le competenze e favorire il ricambio generazionale al ruolo della robotica e dell’Intelligenza Artificiale, fino alle sfide della prevenzione, dell’assistenza e della qualità della vita

  • A Varese la popolazione anziana cresce più rapidamente

    Nel Varesotto gli over 80 sono aumentati dell’11%, contro circa il 7% a livello nazionale, mentre 20.000 persone risultano senza medico di medicina generale. Numeri che rendono sempre più urgente costruire un sistema capace di integrare sanità, servizi sociali e assistenza territoriale

  • Orientarsi è uno sport

    Mappa, bussola e capacità di leggere il territorio: la disciplina dell’orienteering unisce movimento, strategia e rapidità di decisione. Jeremy Moeys dell’Asd Dalla Chiesa di Sesto Calende racconta una disciplina poco conosciuta in Italia ma in forte espansione, aperta a tutte le età, entrata anche nelle scuole e capace di valorizzare i luoghi

  • Dove arte e impresa si incontrano

    Si conclude, con la quarta tappa, il viaggio alla scoperta delle aziende varesine che hanno già scelto di aderire al Patto per le Arti, progetto di mecenatismo culturale nato dalla collaborazione tra Confindustria Varese e il Museo MA*GA di Gallarate. In quest’ultimo appuntamento, protagoniste: Missoni, Yamamay, SEA, Tessitura Carlo Bassetti, Fazzini, A&A – Albè & Associati Studio Legale, Valore BF e BPER Banca

  • Spii apre le porte al FAI

    L’azienda di Saronno, attiva nella progettazione e nella produzione di componenti utilizzati per manovrare treni, tram e metropolitane, in occasione delle Giornate d’Autunno del Fondo per l’Ambiente italiano, ha aperto lo stabilimento a 400 visitatori. A guidarli, le persone che ogni giorno ne progettano e realizzano i prodotti.

  • Varese è al mismatch point

    Da un lato un calo demografico che nel 2024 ha visto nascere nel Varesotto il 36% di bambini in meno rispetto al 2009, dall’altro 51 imprese su 100 in difficoltà nel reperire personale, stando agli ultimi dati disponibili a luglio 2026. Scuola, orientamento, collocamento e inclusione rappresentano le vere sfide di una società che cambia