Dove arte e impresa si incontrano

Si conclude, con la quarta tappa, il viaggio alla scoperta delle aziende varesine che hanno già scelto di aderire al Patto per le Arti, progetto di mecenatismo culturale nato dalla collaborazione tra Confindustria Varese e il Museo MA*GA di Gallarate. In quest’ultimo appuntamento, protagoniste: Missoni, Yamamay, SEA, Tessitura Carlo Bassetti, Fazzini, A&A – Albè & Associati Studio Legale, Valore BF e BPER Banca

Tra il MA*GA di Gallarate e le imprese varesine esiste un legame profondo, che racconta una condivisione di valori e di visione. Ne è una significativa testimonianza il rapporto con Missoni, presente anche nelle sale del Museo e, in particolare, nella Sala Arazzi, con gli iconici patchwork dedicati a Ottavio Missoni. Un legame costruito e consolidato nel tempo attraverso mostre, collezioni permanenti e iniziative culturali, che si è rafforzato ulteriormente con l’adesione della celebre maison al Patto per le Arti anche per il 2026, il progetto promosso dal Museo gallaratese in collaborazione con Confindustria Varese per promuovere un sostegno continuativo e strutturato delle imprese del territorio alle attività museali. A condividere questa visione è, fin dal 2010, Yamamay, il celebre marchio di intimo, pigiameria e moda mare nato a Gallarate. Proprio in quell’anno, il Museo assume la denominazione MA*GA – Museo Arte Gallarate e inaugura l’attuale sede. “Siamo da sempre vicini al polo museale gallaratese, con il quale condividiamo un profondo legame con il territorio e con la creatività, elemento imprescindibile tanto per l’arte quanto per il mondo dell’impresa, in particolare il nostro”, spiega Barbara Cimmino, cofondatrice del brand e Vicepresidente di Confindustria con delega all’Export e all’Attrazione degli Investimenti. “Aderiamo con orgoglio al progetto promosso in collaborazione con Confindustria Varese, un’iniziativa che fa incontrare cultura e impresa e consolida un’alleanza strategica a beneficio del territorio. L’obiettivo è costruire un rapporto strutturato tra il mondo culturale e quello produttivo, proponendo un modello nel quale il sostegno all’arte diventi parte integrante della responsabilità sociale d’impresa e dello sviluppo della comunità. Attraverso iniziative come questa, Yamamay conferma che l’arte non è un semplice ornamento, ma un ponte verso la comunità, il futuro e nuove forme di valore condiviso”.

Anche per SEA Milan Airports, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, la condivisione di valori con il MA*GA, alla base della pronta adesione al Patto per le Arti, si traduce in una collaborazione che va ben oltre i tradizionali spazi espositivi. Da oltre un decennio, infatti, SEA e MA*GA portano avanti un progetto all’avanguardia, capace di dare spazio all’arte attraverso installazioni pensate per un contesto eccezionale e suggestivo. Il mondo artistico entra così nella quotidianità e incontra le persone in uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della contemporaneità: l’aeroporto. Numerosi sono gli spazi del Terminal 1 di Milano Malpensa dedicati alle iniziative artistiche: la Porta di Milano, concepita per accogliere mostre e installazioni anche multimediali, PhotoSquare che ospita le mostre fotografiche nell’atrio della stazione ferroviaria e ArtHub nella food court. Mentre in alcune aree che portano agli imbarchi si trovano opere site-specific permanenti realizzate da tre artisti selezionati per il progetto “WOW! Walls of Wonder”, sviluppato con il MA*GA. E proprio grazie alla progettualità “SEA e MA*GA per l’Arte”, nata da uno scambio di visibilità e competenze, il museo si rivolge al pubblico dei passeggeri e dei lavoratori aeroportuali attraverso mostre e progetti artistici ideati su misura per gli spazi del terminal e strettamente collegati alla programmazione del MA*GA. SEA, a sua volta, offre alla creatività e alla ricerca artistica una cornice inedita e prestigiosa.

Il senso di appartenenza al territorio è stato la spinta che ha portato anche Tessitura Carlo Bassetti ad aderire al Patto per le Arti. Attiva a Gallarate dal 1875, l’azienda è un punto di riferimento nel suo settore, grazie alla produzione di tessuti in cotone, lino e viscosa, realizzati nella sede storica di Gallarate e in quella più recente di Verbania. “Desideravamo restituire al territorio quanto abbiamo ricevuto, sostenendo una realtà prestigiosa e al tempo stesso vicina a noi, come il MA*GA”, sottolinea l’Amministratore Delegato Riccardo Fiorina, che aggiunge: “Se un’impresa può investire nella responsabilità sociale, l’arte è sicuramente un ambito di grande valore. Per l’azienda ci sono anche ritorni in termini di visibilità, ma soprattutto è una risposta alla crescente domanda di arte, creatività e bellezza. E, in fondo, è un po’ anche il nostro settore”. Di bellezza si occupa anche Fazzini, storica impresa tessile di Cardano al Campo. Vicinanza, radicamento nel territorio e responsabilità sociale si coniugano, per il brand, con una vocazione al mecenatismo culturale rivolta all’arte, anche a quella contemporanea, secondo una visione innovativa. A chiarire il perché è Maria Alberta Zibetti, cuore e guida dell’azienda insieme ai figli Paolo e Marco, che spiega: “Sostenere il MA*GA, personalmente, lo considero prima di tutto un dovere, sotto diversi aspetti. Un dovere verso tutte quelle persone che lavorano con tanto impegno, preparazione ed entusiasmo a un’istituzione che dà onore a Gallarate. Un dovere poi verso la mia famiglia, anche quella d’origine, che ha sempre rivolto attenzione a quello che succedeva nella città. Penso, ad esempio, al legame di mio padre con l’artista Silvio Zanella, il cui genio e capacità sono stati centrali per la società gallaratese. Poi però, oltre al dovere, c’è il piacere di poter partecipare alle importanti iniziative di un progetto che tra i suoi punti di forza ha anche quello di coinvolgere i giovani. Quest’ultimo aspetto per me è fondamentale in una società che non sempre risponde alle esigenze giovanili che, in particolare nel campo dell’arte e della cultura, hanno bisogno di un sostegno. Far parte di tutto questo, oltre che un dovere e un piacere, è un grande onore”. La vicinanza al mondo artistico per Fazzini, in particolare, è anche legame con il prodotto: filo rosso, letteralmente, è la creatività. Ne sono esempi la capsule collection dedicata ai Lumen di Vittore Frattini o la serie di multipli tessili d’autore realizzata in collaborazione con l’artista Andrea Crespi. Quest’ultimo progetto visionario mette in dialogo il design tessile di Fazzini Home con l’arte digitale dell’autore varesino, considerato tra i più talentuosi esponenti della scena contemporanea internazionale. “Sono convinta – aggiunge l’imprenditrice – che un prodotto come il nostro possa fare la sua parte nel diffondere il concetto che il senso del bello, l’armonia, gli equilibri sono un qualcosa che va stimolato e coltivato prima di tutto dentro di noi. E come l’arte, il nostro prodotto non deve necessariamente piacere a tutti, ma deve aspirare al miglioramento continuo. Senza dimenticare che siamo così fortunati, come italiani e come gallaratesi, a possedere un tale patrimonio di opere d’arte che dovremmo tutti avere l’obiettivo di farlo amare”.

Per A&A – Albè & Associati Studio Legale supportare il Museo MA*GA significa contribuire alla crescita culturale del territorio. La collaborazione, che vede lo Studio al fianco del Museo come partner legale e aderente al Patto per le Arti, nasce dalla convinzione che la cultura rappresenti un valore condiviso e una responsabilità anche per il mondo delle professioni. “Per noi il sostegno alla cultura va oltre l’attività consulenziale: significa assumersi la responsabilità di contribuire a progetti che generano valore e un impatto positivo per la comunità”, sottolinea il Founding Partner Giorgio Albè. In linea con questi valori, tra le altre iniziative lo studio fornisce assistenza legale strategica al Museo di Gallarate per progetti culturali e societari. In particolare, nel 2024 ha seguito l’acquisizione dagli eredi del prestigioso archivio di Vittorio Tavernari. Sulla stessa linea anche Valore BF di Gallarate, che da oltre quarant’anni affianca le imprese nei percorsi di innovazione e trasformazione tecnologica, offrendo soluzioni per l’ICT, il printing e la connettività. “Da sempre crediamo che l’innovazione non sia soltanto una questione di tecnologia, ma soprattutto di persone, competenze e capacità di accompagnare le organizzazioni verso una crescita sostenibile – spiega Fabio Bernardini, Amministratore unico dell’azienda –. Abbiamo scelto di aderire al Patto per le Arti perché siamo convinti che lo sviluppo di una comunità non dipenda soltanto dal progresso tecnologico, ma anche dalla possibilità di creare relazioni, stimolare la creatività e generare valore condiviso. La cultura rappresenta una leva di crescita, capace di favorire il dialogo, l’inclusione e la partecipazione. Sostenere il MA*GA significa, per noi, contribuire alla valorizzazione del territorio e alla costruzione di una comunità più aperta e consapevole, in grado di offrire nuove opportunità alle generazioni presenti e future. Una scelta che riflette i nostri valori e il nostro impegno per essere un’impresa responsabile, attenta all’innovazione, ma anche al benessere delle persone e del territorio in cui opera”. Tra i partecipanti al Patto, non solo imprese produttive, ma persino un grande Gruppo bancario. BPER Banca ha scelto di sostenere il progetto considerando la cultura un motore di crescita, inclusione e sviluppo sociale. Attraverso il sostegno a istituzioni di eccellenza come il Museo MA*GA di Gallarate, la Banca promuove la valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, favorisce l’accesso alla cultura da parte delle comunità e crea connessioni tra arte, territorio e persone.

Cos’è il Patto per le Arti

Il Patto per le Arti è il progetto di Confindustria Varese e del Museo MA*GA di Gallarate pensato per coinvolgere le realtà imprenditoriali del territorio in un’iniziativa di lungo periodo a sostegno dello sviluppo culturale e artistico e della sua sostenibilità economica. L’obiettivo di far nascere sul territorio un’alleanza strutturata tra arte e impresa rientra nelle linee d’azione del Piano Strategico #Varese2050 di Confindustria Varese pensato per promuovere lo sviluppo territoriale. Per adesioni o informazioni, contattare Emanuela Baggiolini: emanuela.baggiolini@confindustriavarese.it, 0332251206.

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