Come nasce un imballaggio industriale in legno 

Prosegue il racconto fotografico di Varesefocus nelle imprese manifatturiere della provincia di Varese. Protagonista di una nuova tappa narrativa è la F.lli Pietrobon Srl di Oggiona con Santo Stefano, realtà che da oltre sessant’anni realizza gli imballi per impianti e macchinari destinati ai mercati di tutto il mondo

Il primo passo è l’analisi dell’impianto o del macchinario da spedire. Si rilevano dimensioni, peso, punti di appoggio e criticità. Ogni dettaglio è fondamentale per definire l’imballaggio più adatto in base alla destinazione e al relativo mezzo di trasporto. Da questi dati nasce il progetto: un sistema digitale elabora la cassa, studiandone resistenza, ingombri e modalità di movimentazione. Si passa quindi alla scelta dei materiali. Il legno utilizzato, generalmente abete proveniente dall’Austria e dalla Germania, ma anche da Svizzera e Slovacchia, deve garantire robustezza, lavorabilità e conformità agli standard internazionali e viene trattato secondo la normativa ISPM-15 Fao, che ne certifica l’idoneità all’esportazione internazionale. La materia prima viene tagliata e lavorata con macchinari automatizzati che trasformano il progetto in un manufatto reale. La costruzione procede quindi per fasi: dalla base portante alle pareti, fino agli elementi interni di supporto che immobilizzano l’oggetto da spedire. Ogni cassa è progettata su misura, in modo tale da ottimizzare gli spazi e ridurre i costi di trasporto. Segue la fase di protezione: sistemi anti-umidità, rivestimenti e accorgimenti tecnici permettono di preservare il contenuto anche in condizioni ambientali difficili, tra sbalzi termici e lunghi periodi di stoccaggio.

È così che nasce un imballaggio in legno alla F.lli Pietrobon Srl, azienda di Oggiona con Santo Stefano, specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni su misura per il trasporto industriale. Una realtà che affonda le radici nel 1963, anno in cui una famiglia di falegnami ha trasformato una piccola attività artigianale in un’impresa capace di operare sui mercati internazionali. Alla guida dell’azienda familiare, arrivata alla seconda generazione, ci sono il Presidente Philippe Pietrobon (di recente nominato Vicepresidente del Gruppo merceologico “Legno” di Confindustria Varese), insieme al fratello Adriano che si occupa di logistica e il cugino Fabrizio con incarico amministrativo e tecnico. Nel tempo, la F.lli Pietrobon è cresciuta insieme alle esigenze dei clienti, ampliando spazi e competenze. Oggi conta undici dipendenti, tre capannoni, di cui due di 5.000 metri quadrati complessivi, interamente dedicati alla logistica. “Il nostro lavoro è cambiato molto nel corso degli anni: oggi non progettiamo e costruiamo solamente casse, ma gestiamo anche tutta la parte logistica – raccontano i cugini Pietrobon –. All’inizio della nostra attività, infatti, gli imballaggi venivano completati esclusivamente nel luogo in cui si costruiva il macchinario. Oggi, invece, trasferiamo e imballiamo nelle nostre aree logistiche dedicate, dove ampi spazi e mezzi di sollevamento fino a 40 tonnellate assicurano carichi di container e bilici. Questo ci permette di offrire un servizio completo e di rispondere in modo più rapido alle richieste dei nostri clienti”.

La flessibilità è uno degli elementi distintivi dell’azienda. “I nostri imballaggi non sono costruiti in serie, ognuno è diverso dall’altro: si può dire che siano cuciti su misura intorno al macchinario che devono trasportare. Dobbiamo adattarci continuamente ed è questo che ci consente di soddisfare esigenze anche molto complesse”, precisano. Dalle valvole, ai macchinari per il settore farmaceutico, a quelli per la plastica, dalle casse fuori misura, larghe oltre tre metri e lunghe fino a 18, che possono arrivare a pesare anche oltre 100 tonnellate. Una capacità adattativa quella dell’impresa di Oggiona con Santo Stefano che si riflette anche nei mercati serviti, che spaziano dall’Europa agli Stati Uniti, fino all’Asia e al Sud America. “I nostri clienti spediscono in tutto il mondo, per nave, su rotaia e via aerea. Oggi le destinazioni sono sempre più diversificate e questo richiede grande attenzione nella progettazione e nella gestione delle spedizioni”, spiegano i cugini Pietrobon. Dopo oltre sessant’anni di attività, l’azienda continua ad investire in tecnologia e sostenibilità, mantenendo saldo il legame con il territorio della provincia di Varese. “La nostra forza è trovare il giusto equilibrio tra qualità e sostenibilità economica del prodotto – raccontano Philippe, Adriano e Fabrizio –. Un imballaggio deve essere in grado di proteggere davvero il prodotto: evitare un danno quando una cassa è stata spedita dall’altra parte del pianeta, significa evitare costi enormi per il cliente”.

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