Il mosaico di un settore al centro dell’Europa

Il mosaico di un settore al centro dell’Europa

La convergenza di sistemi stradali, ferroviari e aerei che crea, anche grazie a Malpensa, un potenziale di sviluppo dell’intermodalità come in poche altre aree d’Italia. La presenza di grandi operatori internazionali come Ups, FedEx, Dhl, Hupac e Amazon. L’indotto che si allarga a numerosi medi e piccoli operatori per migliaia di posti di lavoro. La provincia di Varese è, a tutti gli effetti, terra di trasporti

I possibili sviluppi dei cluster sul territorio

I possibili sviluppi dei cluster sul territorio

Verticali (con o senza Prime contractor), orizzontali, trasversali, contaminabili, storici, emergenti. Per la provincia di Varese la cluster variety è un asset prezioso da valorizzare sempre di più in un’ottica di sviluppo e accrescimento della competitività territoriale. Questo il messaggio che emerge dal Piano Strategico #Varese2050 di Confindustria Varese, realizzato insieme al think tank Strategique

Come funziona e agisce un cluster

Come funziona e agisce un cluster

I cluster sono qualcosa di più di un tipico distretto industriale. All’elemento della concentrazione delle imprese di un settore in una determinata area si aggiungono il sistema della conoscenza (Università e centri di ricerca) e l’impegno delle istituzioni (private e no). Per questo si parla di un modello organizzativo a “tripla elica”, fatto di progetti collettivi

Come e quanto si innova a Varese

Come e quanto si innova a Varese

Le buone potenzialità in termini di capacità innovativa da parte delle imprese. La scarsa propensione brevettuale, soprattutto delle Pmi. Il basso livello sul fronte del numero di start. È questa l’immagine del tessuto produttivo all’ombra delle Prealpi, vista con la lente dell’osservatorio dell’Ufficio Studi della Confindustria varesina. Una fotografia che pone al territorio la necessità di investire in progetti e iniziative di sistema.

Il posizionamento di Varese nel mondo

Il posizionamento di Varese nel mondo

Una provincia ricca, ma disomogenea nella sua capacità di generare benessere. Densa di filiere produttive. Poco brevettatrice. Polarizzata e schiacciata, a Nord, dalla Svizzera e, a Sud, da Milano. Infrastrutturata, ma bloccata dall’intensità di traffico lungo alcune arterie. Soprattutto, un’area che deve risalire la classifica nazionale del fermento imprenditoriale

Pregi e difetti dell’economia varesina

Pregi e difetti dell’economia varesina

Da una parte i punti di forza: il numero di addetti impiegati in settori altamente tecnologici; la forte propensione all’export; la vocazione manifatturiera oltre ogni media lombarda o nazionale; la multi-distrettualità produttiva; l’elevata ricchezza in termini di patrimoni. Dall’altra la bassa capillarità degli investimenti digitali; la smagliatura di alcune filiere industriali; la perdita di posizioni nella classifica del valore aggiunto pro-capite

Le filiere internazionali si fanno elastiche

Le imprese sono di fronte ad un ripensamento delle lunghe o addirittura lunghissime supply chain che hanno contraddistinto l’avvento della globalizzazione. Il modello alternativo, però, al momento, non è quello del reshoring spinto e incondizionato. Le parole d’ordine sono semmai elasticità e ridondanza dei fornitori

Le imprese disegnano il futuro

Industria 4.0, digitalizzazione e sostenibilità. Il sistema produttivo varesino continua ad investire. Lo ha fatto nel 2020 e lo farà nel 2021 oltre il 60% delle aziende. Diminuiscono, almeno in parte le risorse messe in campo, ma il quadro locale emerge come migliore rispetto all’andamento nazionale. Non solo sul fronte dell’ammodernamento degli impianti e dell’ampliamento produttivo