Zaino in spalla, l’autunno chiama
Quattro escursioni tra settembre e novembre per attraversare il Varesotto a passo lento, dalle vette del Monte Lema ai gradini di Monteviasco
Finita la pausa estiva, ma con ancora un sole tiepido che ci accompagna, il calendario di escursioni guidate firmato Fondazione Varese Welcome e Club Alpino Italiano (CAI) Varese torna a scandire i weekend (e non solo) di chi ama camminare tra le montagne varesine. Dopo le prime uscite di giugno, tra Besozzo e Cardana e lungo l’anello Sesto Calende-Taino-Lisanza, il programma riprende quota a metà settembre per accompagnare escursionisti e curiosi fino a fine novembre, tra vette panoramiche, borghi di pietra e le tracce, sempre affascinanti e magiche, della Linea Cadorna. Con accompagnatori speciali che rendono il tutto ancora più caratteristico. Le uscite restano aperte a tutti, soci CAI e non, con partecipazione gratuita e posti limitati: il programma dettagliato di ogni tappa, con orari e modalità di iscrizione, è pubblicato di volta in volta sul sito Cai Varese. Vediamo i prossimi appuntamenti.
Martedì 29 settembre: da Ganna a Brinzio
Un martedì diverso dagli altri, per chi può ritagliarsi qualche ora infrasettimanale: la traversata collega due luoghi simbolici del territorio. Dal fatato borgo di Ganna si imbocca il sentiero 15 del Parco del Campo dei Fiori, con una sosta panoramica sulla torbiera e sul Pralugano, per poi scendere verso Brinzio lungo il sentiero 18. Un itinerario che si presta bene ad arricchirsi di soste: la Badia di Ganna, la selva castanile di Brinzio, il museo etnografico. Un dettaglio non da poco per chi non ha l’auto o semplicemente preferisce lasciarla a casa: il percorso è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, grazie alle linee Varese-Ganna e Brinzio-Varese.
Dati tecnici: traversata di 6 km, circa 3 ore di cammino, quota massima 500 m, dislivello 250 m.
Martedì 13 ottobre: il Forte di Orino
Con ottobre il calendario delle passeggiate proposte dalla Fondazione Varese Welcome e dal CAI Varese si tinge di storia militare. Da Orino, nel verde della Valcuvia, una strada acciottolata porta alla frazione Ronco, poi il sentiero sale verso il Pian delle Noci, a 713 metri, tra abetaia e area attrezzata per una sosta. Da qui si prosegue, con tratti più ripidi, fino alla località Quattro Strade e al Forte di Orino: un piazzale fortificato della Linea Cadorna da cui lo sguardo spazia sulle Prealpi, sulle Alpi piemontesi e centrali, sul Verbano, sulla Pianura Padana e sui laghi varesini.
Il rientro passa dalla Rocca di Orino, antico fortilizio su uno sperone roccioso, prima di tornare in paese, dove meritano una visita anche la chiesa medievale di San Lorenzo e la parrocchiale del 1685.
Dati tecnici: anello parziale di 7,5 km, circa 3 ore e 30 minuti di cammino, quota massima 1.120 m, dislivello 680 m.
Domenica 8 novembre: Curiglia e la scalinata di Monteviasco
Novembre si apre con una delle mete più amate e insieme più particolari della provincia: Monteviasco, frazione di Curiglia in Val Veddasca che si raggiunge solo a piedi, salendo la celebre scalinata in selce di circa 1.400 gradini che attraversa il bosco di castagni. Una fatica vera, diciamolo pure, ma di quelle che poi si raccontano con una certa soddisfazione, magari davanti ad un bicchiere di vino. A rendere ancora più speciale la giornata sarà la Festa di San Martino, che accoglierà gli escursionisti nel borgo di case in pietra, tra vicoli, chiesa e lavatoio. Per chi ha ancora gambe e voglia, l’escursione può proseguire con un anello verso le alpi Sassello e Cascinelle, ormai in disuso e una deviazione agli antichi Mulini di Piero.
Dati tecnici: anello di 6 km, circa 4 ore di cammino, quota massima 1.149 m, dislivello 610 m.
Domenica 29 novembre: il Monte Martica chiude il cerchio
L’ultima uscita dell’anno porta sul Monte Martica, nel Parco Regionale Campo dei Fiori. Si parte da Bedero Valcuvia, borgo panoramico su un poggio che domina la valle, per raggiungere la Val di Lorino e poi salire, tra strade sterrate, tratti asfaltati e boschi cedui, lungo le pendici meridionali del monte. Il cammino tocca l’alpeggio dei Valicci, sulla Via Francisca del Lucomagno e Brinzio, che vale una seconda visita anche per chi l’ha già attraversato a fine settembre. Superati boschi di faggi e roverelle, si arriva a Magolcio e poi, con decisione, alla cima orientale del Monte Martica, dove un piazzale fortificato della Linea Cadorna chiude simbolicamente un calendario che di fortificazioni ne ha raccontate parecchie. Il rientro segue lo stesso percorso di salita.
A Bedero Valcuvia meritano attenzione anche la chiesa parrocchiale e la Torre del Comune, entrambe di origine medievale.
Dati tecnici: anello parziale di 11,5 km, circa 4 ore e 30 minuti di cammino, quota massima 1.020 m, dislivello 670 m.




Cosa portare nello zaino
Per tutte le uscite è richiesto un abbigliamento adatto alla bassa montagna. Scarponi o scarpe da trekking sono obbligatori: le scarpe da ginnastica, per quanto comode, è meglio lasciarle a casa per gite di questo tipo. Consigliati anche i bastoncini da cammino, oltre ad acqua a sufficienza, una borraccia e una piccola merenda, da calibrare in base ai punti di ristoro presenti lungo il percorso.
Un progetto più ampio
Le escursioni guidate sono solo un tassello delle attività promosse da Fondazione Varese Welcome nell’ambito di Varese Sport Commission, che sta lavorando in parallelo anche su volo libero e a vela, bike, golf e running, con l’obiettivo di ampliare e qualificare l’offerta outdoor del territorio. Dai borghi in pietra alle mulattiere, dagli alpeggi ai boschi di castagni, dalle fortificazioni della Linea Cadorna alle testimonianze dei forti più antichi: il territorio varesino, da qui a fine novembre, ha ancora molto da raccontare a chi sceglie di scoprirlo a passo lento, in compagnia dell’esperienza del Club Alpino Italiano.
Vi siete persi l’inizio? Le tappe da recuperare
Una parentesi per chi non ha fatto in tempo a partecipare alle uscite dei mesi scorsi. Il calendario ha preso il via il 9 giugno con l’anello Besozzo-Cardana, tra il borgo di Besozzo Superiore e il Pianoro dei Due Pini, con vista su Lago Maggiore e Prealpi (9,5 km, quota massima 350 m). Il 23 giugno è stata la volta dell’anello Sesto Calende-Taino-Lisanza, tra il Parco dei Quattro Punti Cardinali di Taino, il lungolago di Lisanza e la Preja Buia (13 km, quota massima 330 m).
Dopo la pausa estiva, sabato 12 settembre il calendario ha toccato Saltrio e il Monte Pravello: Sentiero naturalistico fino alla Big Bench n. 208 e alla Cava Brusata, salita al Monte Croce e alla vetta a 1.015 metri, rientro lungo la Linea Cadorna e la galleria del Monte Orsa, con sosta possibile al MAMO, il Museo all’aperto Monte Orsa (9,5 km). Domenica 20 settembre è toccato, invece, all’anello del Monte Lema, uno dei percorsi più panoramici delle Prealpi varesine: da Curiglia, tra alpeggi e boschi, fino alla vetta a 1.620 metri, vista su Prealpi, laghi e Alpi (16,6 km).
Quattro itinerari che restano percorribili anche in autonomia, magari in un prossimo weekend libero: sentieri ben segnalati, tracce reperibili online. E per chi preferisce l’accompagnamento di una guida, un buon motivo per segnarsi già in agenda la prossima edizione del calendario CAI Varese.


