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Nasce a Gallarate, nell’edificio dell’ex Istituto scolastico Bonomelli, un Centro Autismo dedicato interamente a bambini affetti da questa patologia. Per accompagnarli attraverso ogni fase della vita, verso l’autosufficienza

Rispondere ad una crescente necessità del territorio, prendendosi cura di bambini e famiglie in difficoltà, in un ambiente nuovo e creato appositamente: questo lo scopo del progetto TerraLUNA, che si propone di creare un Centro Autismo, vero e proprio polo di riferimento territoriale, da collocare nello stabile dell’ex Istituto scolastico Bonomelli di Gallarate. L’edificio di 5 piani, che occupa un totale di 10.000 metri quadri contando anche l’ampio terreno circostante, è stato acquisito dalla Fondazione Bellora (realtà che gestisce due Residenze Sanitarie per Anziani ed e un Centro Diurno Integrato) dall’Arcidiocesi di Milano dopo essere rimasto in disuso per 15 anni ed ora è pronto per un nuovo capitolo della sua storia. 

“Fondazione Bellora è da sempre attenta alle problematiche e alle richieste del territorio. Ci siamo sempre occupati di anziani, ma quando c’è stata la possibilità di acquistare questo stabile, non ci siamo lasciati sfuggire una simile occasione – spiega Enrico Colombo, Presidente della Fondazione –. Ci siamo immediatamente chiesti cosa poter fare di un edificio simile e, indagando sulle emergenze sociosanitarie del Varesotto, si è scoperto un forte disagio legato alla sindrome autistica”. I disturbi dello spettro autistico, caratterizzati da deficit persistenti della comunicazione sociale e dell’interazione interpersonale, attualmente si attestano sull’1% della popolazione italiana e le diagnosi, negli ultimi anni, hanno rivelato un trend in costante aumento. 

Il progetto TerraLUNA nasce con lo scopo di rispondere ad una crescente e sempre più importante necessità del territorio: la presa in carico di bambini affetti da disturbi autistici

L’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) territoriale dell’ASST Valle Olona-Presidio di Gallarate, parte integrante del progetto TerraLUNA in quanto deputata alla diagnosi e cura del disturbo autistico, ha rilevato (sulla base di dati regionali) un incremento medio annuo di utenti territoriali del 5,7%, tra il 2010 e il 2016. Il che significa, dati alla mano, che solamente 1 utente su 3 attualmente riceve risposte appropriate alle proprie necessità. Ma per quale motivo questo avviene? 
“La UONPIA assolve alla richiesta di diagnosi precoce di autismo in tempi contenuti – spiega ancora il Presidente di Fondazione Bellora –. Il problema vero si presenta dopo la diagnosi, ovvero nel momento in cui dovrebbe avvenire la presa in carico terapeutico-riabilitativa dei bambini affetti da disturbi autistici. Purtroppo, non tutte le richieste riescono ad essere accolte e si formano, così, lunghe liste d’attesa di 12 mesi poco rispondenti ai reali bisogni delle famiglie”. Quando, invece, una presa in carico tempestiva della patologia è in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita della persona che ne è affetta. L’autismo si connota, infatti, come una condizione cronica, che accompagna il soggetto e la famiglia per tutto l’arco di vita, richiedendo interventi multi-specialistici e multidisciplinari considerevoli. “Non si guarisce da questa malattia, ma è possibile migliorare la prognosi e in alcune situazioni arrivare all’autonomia e all’autosufficienza. TerraLUNA nasce proprio con questo obiettivo: migliorare l’offerta di servizi nel territorio a favore dei bambini autistici e delle loro famiglie”, precisa Colombo. 

E come? “Con un’offerta integrata e completa di supporti sociosanitari e sociali che sostengano le persone affette da autismo in tutte le fasi, con una sorta di intervento totalizzante in grado di coprire tutti gli aspetti della vita di questi soggetti. Insomma, l’idea è quella di seguire tutta la famiglia, non solo il bambino a cui è stato diagnosticato un disturbo autistico, partendo dalla pre-diagnosi fino al ‘Dopo di noi’, ovvero al momento in cui questi bambini, ormai adulti, si troveranno a non avere più i genitori al loro fianco”.Al momento è prevista una presa in carico graduale di bambini in età precoce, che hanno ricevuto la diagnosi e sono in attesa di trattamento al Centro Autismo, la cui inaugurazione è prevista per giugno 2020. Ovviamente a condizione che i lavori di ristrutturazione vengano completati, anche grazie alla generosità di chi vorrà contribuire alla causa. “Abbiamo in progetto di ristrutturare lo stabile attraverso un vero e proprio recupero urbano: infatti l’edificio non verrà abbattuto, ma rimodernato per fare spazio ad un habitat in linea con lo spirito progettuale e con il tessuto urbanistico in un continuum esterno-interno. Per integrarci perfettamente nella comunità gallaratese, non mancheranno zone verdi e specchi d’acqua, fondamentali nella terapia dell’autismo. Intendiamo realizzare un luogo confortevole in cui sperimentare legami forti e relazioni solidali, allontanando il timore dell’abbandono.

L’inaugurazione del Centro Autismo è prevista per giugno 2020, a condizione che i lavori di ristrutturazione vengano completati, anche grazie alla generosità di chi vorrà contribuire alla causa 

Piscine per la riabilitazione, laboratori di cucina, progetti di avvicinamento al lavoro: TerraLUNA è un progetto a 360 gradi”, conclude Enrico Colombo. I soggetti coinvolti sono Fondazione Bellora, in collaborazione con l’Associazione delle Famiglie dei bambini autistici “Officina 025” in raccordo con il Servizio Sanitario pubblico ASST Valle Olona attraverso l’UONPIA di Gallarate, l’Istituzione di riferimento territoriale ATS Insubria e la rete sociale comprendente Comuni e Servizi Sociali, Associazioni, Scuola, Enti formativi, famiglie, imprese e i medici di base pediatri con la rete del SSN territoriale. IRCCS Eugenio Medea - Associazione La Nostra Famiglia, collabora alla sperimentazione mettendo a disposizione, a titolo gratuito, metodologie e competenze, così come Rotary Distretto 2042 Gruppo Olona e Ascom Gallarate. Inoltre, sono coinvolti Iescum per la formazione e Ma*GA per la realizzazione di laboratori creativi. 

 

È possibile contribuire alla causa con una donazione, specificando nella causale "Progetto terraLUNA", a queste cordinateIT 50 X 03069 09606 1 00000 154842.



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