LU-VE, ricavi in crescita e portafoglio ordini record
Nel primo semestre del 2026 il fatturato raggiunge 325,1 milioni di euro. L’utile netto cresce del 60%. Aggiornata al rialzo la guidance di medio-lungo termine
Ricavi in crescita del 10,3%, utile netto in aumento del 60% e portafoglio ordini a un nuovo livello record. Sono i risultati conseguiti nel primo semestre del 2026 da LU-VE Spa, azienda con sede varesina a Uboldo, specializzata nella progettazione e produzione di scambiatori di calore ad aria e sistemi di raffreddamento ad alta efficienza. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2026. Nel periodo, il Gruppo ha registrato ricavi per 325,1 milioni di euro, in crescita del 10,3% rispetto al primo semestre del 2025 e dell’11% a cambi costanti. L’EBITDA adjusted è stato pari a 49,6 milioni di euro, il 15,3% dei ricavi, con un incremento del 15,1%. L’utile netto ha raggiunto i 27,2 milioni di euro, in aumento del 60%. Il portafoglio ordini ha toccato il nuovo record di 333,3 milioni di euro, con una crescita di oltre il 48% rispetto a giugno 2025 e del 10,8% in confronto al primo trimestre dell’esercizio, che rappresentava il precedente primato. Al 30 giugno 2026, la posizione finanziaria netta ammontava a 67,7 milioni di euro, con un miglioramento di 28,7 milioni rispetto a giugno 2025.
Power generation, data center e pompe di calore
La forte crescita di fatturato e portafoglio è riconducibile alla sempre più marcata presenza di LU-VE in tre applicazioni specifiche. In primo luogo, il segmento power generation si segnala per le commesse destinate principalmente al continente americano, relative al raffreddamento di motori per la produzione di energia e di trasformatori per la distribuzione di elettricità. A seguire il segmento data center, in grande fermento. LU-VE si è aggiudicata alcuni grossi progetti in Europa, oltre a firmare un rilevante contratto di fornitura pluriennale negli Stati Uniti con uno dei maggiori hyperscaler mondiali (grandi fornitori di servizi cloud e di calcolo su scala massiccia, ndr). Infine, il segmento degli scambiatori per le pompe di calore ha confermato il trend molto positivo già registrato nel corso del 2025.
Nel primo semestre 2026, il fatturato extra Unione europea ha rappresentato quasi il 27,5% del totale, in virtù delle ottime performance registrate in particolare negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e la Cina rappresentano rispettivamente il 5,8% e l’1,7% del fatturato, con una crescita su base annua del 92,1% e del 16,7%. La refrigerazione, pur in leggera crescita dell’1,8%, ha scontato un lento avvio, in parte previsto a causa delle incertezze generate dalla situazione geopolitica mondiale e della tradizionale attesa della più importante fiera a livello mondiale nel settore della grande distribuzione, che condiziona l’andamento degli ordini. La ripresa del portafoglio nell’ultimo periodo lascia tuttavia intravedere un secondo semestre in miglioramento. Nel secondo trimestre del 2026, la refrigerazione commerciale ha segnato un incremento del 9%.
L’accordo con l’hyperscaler
L’evento più significativo del semestre è stato la firma di un accordo quadro pluriennale, fino al 2031, con un hyperscaler leader a livello globale, per la fornitura di soluzioni avanzate di raffreddamento per data center di nuova generazione, ad alta densità e guidati dall’Intelligenza Artificiale. L’accordo ha un valore stimato in oltre 100 milioni di euro per i primi due anni, subordinatamente all’esecuzione del progetto e alle richieste del cliente, mentre il valore delle forniture per gli anni successivi sarà confermato a tempo debito. Le consegne sono iniziate con successo a partire dal mese di maggio, con volumi in linea con le previsioni. Al di là del valore economico dell’accordo, altrettanto significative sono le potenziali ricadute positive nel segmento dei data center in generale, poiché attribuisce a LU-VE lo status di fornitore qualificato anche sul mercato degli Stati Uniti, rafforzandone il posizionamento tra i principali fornitori di componenti di raffreddamento mission-critical.
Guidance aggiornata al rialzo
Alla luce dei risultati conseguiti nel secondo semestre del 2025 e nel primo semestre del 2026, del livello record del portafoglio ordini e della maggiore visibilità sull’evoluzione del business, LU-VE ha aggiornato al rialzo la propria guidance di medio-lungo termine. La nuova guidance riflette il rafforzamento delle prospettive di crescita, sostenute da trend strutturali favorevoli e da un portafoglio diversificato di applicazioni, cui si aggiunge il significativo potenziale di sviluppo nel segmento dei data center. Le previsioni indicano una crescita organica dei volumi di vendita low double digit (percentuale o tasso di crescita compreso approssimativamente tra il 10% e il 13%-15%, ndr) e un margine EBITDA verso il 15-17%, grazie alle economie di scala e agli investimenti in efficienza.
Fatte salve le condizioni macroeconomiche, i mercati energetici, il contesto geopolitico e le dinamiche della catena di approvvigionamento, nella seconda metà del 2026 è prevista un’ulteriore accelerazione, sostenuta dalla domanda costante e dalla progressiva attuazione del contratto con l’hyperscaler, che dovrebbe portare 20 milioni di euro di fatturato aggiuntivo al termine dell’anno in corso. Il portafoglio ordini è a livelli record grazie alla sua diversificazione, frutto delle crescite dei principali mercati finali, principalmente produzione di energia, pompe di calore, raffreddamento industriale e alcuni segmenti della refrigerazione.
“Siamo soddisfatti dell’ottima performance registrata nella prima metà del 2026. La crescita e la redditività continuano a superare la guidance di medio-lungo termine e il portafoglio ordini ha segnato un nuovo record, sostenuto da una solida domanda in un’ampia e diversificata gamma di applicazioni. Sulla base di questi elementi e della nostra fiducia nelle prospettive di crescita, abbiamo rivisto al rialzo la guidance di medio-lungo termine. Nella seconda metà dell’anno prevediamo un’ulteriore accelerazione, sostenuta anche dal progressivo avvio del contratto con l’hyperscaler, che rafforzerà ulteriormente la nostra posizione nel mercato dei data center, senza dimenticare che la tradizionale diversificazione di applicazioni rimane un punto di forza fondamentale e un pilastro della strategia di medio termine. Ancora una volta desidero ringraziare per l’impegno, la competenza e il duro lavoro tutta la squadra LU-VE, a partire dai colleghi della produzione nei diversi stabilimenti”, ha commentato Matteo Liberali, Presidente e Ceo di LU-VE.





