Il tesoro di Malpensa
“Quando gli interessi delle imprese e del tessuto sociale di uno dei sistemi produttivi più importanti d’Europa, e dunque del Paese, prevarranno su quelli di una singola società di trasporto aereo?”
Davide Cionfrini
“Quando gli interessi delle imprese e del tessuto sociale di uno dei sistemi produttivi più importanti d’Europa, e dunque del Paese, prevarranno su quelli di una singola società di trasporto aereo?”
“I titoli obbligazionari rappresentano oggi solo il 9% dei debiti finanziari delle nostre imprese, contro il 23% della Francia, il 30% del Regno Unito e il 50% degli Stati Uniti. Non possiamo inneggiare a modelli di sviluppo, come quelli relativi alla Fabbrica 4.0, ampiamente ispirati a scenari come quelli della Silicon Valley o anglosassoni in generale, senza tenere in conto i dati che evidenziano il gap che l’Italia ha, non solo da un punto di vista della conoscenza, ma anche finanziario”
Per Luca Spada, Amministratore Delegato di Eolo Spa (operatore di telecomunicazioni attivo nei collegamenti Internet a banda ultralarga) si è trattato di “accedere ad un patrimonio di relazioni e risorse che speriamo ci permettano di fare il grande passo, puntando ad una crescita dell’azienda non solo veloce, ma strutturata e duratura nel tempo”
C’è il figlio che ha fondato una nuova attività operante nello stesso settore dell’azienda dei genitori, ma a valle della filiera: “Mi sono fatto aiutare da loro, ma oggi posso dire di aver restituito interamente il capitale che mi hanno prestato”
“Di fronte ai grandi mutamenti che stanno coinvolgendo il sistema finanziario non possiamo, come imprenditori, stare fermi ad aspettare gli eventi. Dobbiamo, invece, saper governare la nostra finanza. Altrimenti l’alternativa è che siano altri soggetti, con altre logiche e altri obiettivi rispetto a quelli del’impresa, a decidere le sorti dei nostri business. E questo non ce lo possiamo permettere. L’innovazione finanziaria parte dal ripensamento della cultura d’impresa. L’imprenditore deve avere il coraggio di rimettersi in discussione aprendosi anche a nuovi orizzonti di conoscenza”
“Le imprese hanno bisogno di normalità amministrativa e legislativa. Noi non chiediamo niente di eccezionale, solo che le istituzioni siano veloci nel dare risposta alle nostre esigenze. Non possiamo combattere contro la burocrazia da una parte e dall’altra pensare allo sviluppo di nuovi prodotti. Perdiamo tempo sulle scartoffie, sottraendolo al nostro lavoro”
Più che un’ondata rischia di essere uno tsunami. Di nuovo. Una marea di prodotti cinesi che potrebbe riversarsi sul mercato europeo spazzando via imprese e posti di lavoro
Da una parte ci sono i numeri. Con le assunzioni a tempo indeterminato che in Italia sono ammontate nei primi nove mesi del 2015 a 1,7 milioni (comprese le trasformazioni dei contratti a termine) e con un saldo positivo rispetto alle uscite (che sono state 1,23 milioni) pari a più di 469mila nuovi rapporti di lavoro
Parità di trattamento tra treni merci e treni passeggeri. Maggiore liberalizzazione del servizio ferroviario. Miglioramento della qualità operativa del trasporti su rotaia