BTSR: tessile 4.0

Che cosa farò da grande? Questa è la domanda più importante che gli alunni di terza media di qualsiasi scuola si stanno facendo, chiamati come sono, a scegliere all’inizio del prossimo anno l’istituto superiore o il liceo da frequentare

Che cosa farò da grande? Questa è la domanda più importante che gli alunni di terza media di qualsiasi scuola si stanno facendo, chiamati come sono, a scegliere all’inizio del prossimo anno l’istituto superiore o il liceo da frequentare. Per il Pmi Day 2016, i ragazzi della scuola media di Olgiate Olona sono stati ospitati dalla BTSR, azienda all’avanguardia nel settore meccanico e tecnologico per la produzione soprattutto di sensori che vengono montati sui macchinari dell’industria tessile. Con quale scopo? Ad esempio: il controllo della qualità del tessuto, oppure la tensione e la rottura del filato.

La parte produttiva è divisa in due grandi ali: una automatizzata, gestita interamente da una sorta d’intelligenza artificiale che controlla il funzionamento dei macchinari, sotto l’attenta supervisione dei tecnici, e l’altra definita di assemblaggio che si avvale ancora in parte di una certa manualità. È qui che si è scatenata la curiosità dei ragazzi. In particolare di Alessandro, il compagno che tutti, anche i responsabili della BTSR, alla fine hanno ribattezzato “piccolo ingegnere gestionale”. Quando questa macchina ha finito manda il messaggio a quella affianco? Quindi parlano fra loro? E poi ancora: quanti pezzi producete in un’ora? L’industria 4.0 incuriosisce e attrae. Così come, però, anche le attività tradizionali. Tra le ragazze presenti alla visita c’era anche chi sogna per il proprio futuro ago e filo. “In un’azienda come questa magari non lavorerei, ma mi interessa tantissimo ciò che fa la BTSR e tutto ciò che ruota intorno al mondo del tessile, perché da grande mi piacerebbe fare la sarta”.

Da qui anche la spiegazione di dove stia andando il settore del tessile e abbigliamento per il quale la BTSR lavora: “Il tessile – ha spiegato ai ragazzi il responsabile commerciale dell’azienda, Alessandro Trotti – non è solo un pantalone o una calza, ma è qualcosa che sta diventando sempre più evoluto, stanno continuando a nascere nuove tipologie di fibra con finalità e applicazioni diverse”. La sfida, per BTSR, è essere un partner tecnologico in grado di assecondare questa evoluzione.

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