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L’azienda proprietaria del Birrificio di Induno Olona condivide i risultati del suo piano di adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito del progetto europeo Life Iris

“Carlsberg Italia: un’industria resiliente al cambiamento climatico”: questo il titolo del convegno che ha visto la filiale italiana del Gruppo danese presentare il suo piano di adattamento ai cambiamenti climatici, realizzato nell’ambito del progetto europeo Life Iris, cofinanziato dalla Commissione Europea. A confrontarsi sul profondo legame che lega l’azienda al territorio varesino, dando vita a un dibattito sull’importanza della sensibilizzazione sul tema dei cambiamenti climatici, numerosi esperti di settore, tra i quali Marco Frey, Professore alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Antonella Reggiori, DraughtMaster Business Unit & Italy Operations Director di Carlsberg, Alessandro Uggeri, idrogeologo ed Enrico Cancila, Responsabile Sviluppo Economico e Ambiente di Ervet Spa, nonché Alberto Frausin, Amministratore Delegato di Carlsberg Italia.

“Abbiamo scelto di aderire a Life Iris poiché riteniamo che le aziende abbiano l’obbligo di impegnarsi per contribuire a contrastare e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno un impatto sempre maggiore sulle nostre attività”, ha affermato Frausin. “Negli ultimi quattro anni abbiamo dedicato molte energie a questo progetto, effettuando prima un’analisi di Climate Risk Assessment e implementando poi alcune azioni di risposta per la salvaguardia dell’Azienda e di tutto il territorio che ospita il nostro Birrificio da più di 140 anni. La nostra idea di Sviluppo Sostenibile prevede azioni concrete di medio-lungo periodo: la sostenibilità infatti non può essere uno slogan da utilizzare all’occorrenza, ma un’assunzione di responsabilità concreta a cui nessuna azienda può più sottrarsi”.

Carlsberg Italia è l’unica azienda del settore agroalimentare ad aver aderito all’innovativo progetto quadriennale Life Iris, nato con l’obiettivo di sviluppare la consapevolezza delle conseguenze dei cambiamenti climatici sul settore dell’industria. Il progetto è stato coordinato da Ervet SpA, la società della Regione Emilia – Romagna che svolge funzioni di agenzia di sviluppo nell’ambito delle scelte strategiche e di pianificazione della Regione. Sulla base di un’analisi condotta in fase di partenza, Carlsberg Italia ha individuato i principali fattori di rischio per il territorio e per l’Azienda, dovuti ai cambiamenti climatici e, conseguentemente, ha identificato una serie di azioni resilienti nell’ambito delle proprie attività. In particolare, i pericoli maggiori emersi dall’analisi sono stati: ondate di calore e di freddo, siccità e precipitazioni estreme. In linea con l’analisi effettuata, l’azienda ha adottato cinque azioni per rispondere a queste potenziali criticità e contribuire alla preservazione del territorio, delle proprie attività e dei propri lavoratori:

  • l’installazione dell’impianto di pastorizzazione flash, che contribuisce alla riduzione dell’umidità e della temperatura nel luogo di lavoro oltre a produrre un minor impatto ambientale calcolato in un 10/15% di risparmio energetico, in riduzioni del 10% nelle emissioni di CO2 e del 10% nel fabbisogno idrico di processo;
  • il programma “Open Air Job”, che dà la possibilità ai dipendenti di svolgere alcune delle proprie attività lavorative all’interno del parco adiacente il Birrificio, con conseguente impatto positivo sulla qualità delle attività lavorative;
  • lo studio idrogeologico sui possibili impatti dei cambiamenti climatici sul bacino idrico della Valganna con l’obiettivo di raccogliere dati per definire le curve di esaurimento delle sorgenti; attraverso la definizione di alcuni interventi quali la rimozione delle tubazioni dismesse all’interno del tratto coperto del Fiume Olona, il posizionamento di un’asta idrometrica e l’installazione di una briglia per il trattenimento dei detriti l’Azienda si è messa nelle condizioni di reagire al meglio ad eventuali futuri episodi di precipitazioni estreme;
  • la realizzazione di alcuni interventi indicati da un agronomo, mirati alla salvaguardia delle piante presenti nel parco del Birrificio; lo studio ha mappato gli interventi da effettuare classificandoli in improrogabili, urgenti e necessari;
  • sensibilizzazione dei fornitori di Carlsberg Italia sulle criticità del rapporto tra l’Azienda e il territorio: l’attività riguarda in particolare il miglioramento della conoscenza del territorio aziendale, della sua struttura e dislocazione degli impianti, delle figure tecniche di fabbrica con le quali cooperare e intervenire (squadre di manutenzione, responsabili tecnici), delle aree sensibili e punti critici quali l’alveo del fiume tombinato, la diga a monte dello Stabilimento, le cantine di fermentazione, i punti di accesso al fiume.

Le azioni implementate dall’azienda si inseriscono in un percorso improntato alla sostenibilità e all’attenzione al territorio che Carlsberg Italia ha intrapreso già da alcuni anni, adottando la strategia del Gruppo, Together Towards ZERO, con la quale sta contribuendo al raggiungimento di alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite.



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