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Malpensa è “un’araba fenice”, che “punta a volare ancora più in alto”. È l’immagine usata nel corso del primo incontro istituzionale tra i vertici di Sea e quelli di Regione Lombardia, il 23 luglio scorso. A dieci anni dal dehubbing di Alitalia, i dati sono più che confortanti: se nel 2009 i passeggeri erano precipitati a 17,5 milioni, nel 2017 già concluso si è arrivati a toccare quota 22 milioni. Con le percentuali di crescita mensile che hanno viaggiato a ritmi sostenuti fino al boom del +10,4% di giugno 2018. Una ripresa agganciata con pervicacia, in mancanza di un ruolo da hub, dopo l’addio di Lufthansa Italia che aveva messo qui la sua base e che si è ritirata dai giochi a ottobre 2011. Sette anni dopo, mentre Milano cavalca il suo nuovo ruolo non solo economico ma anche turistico, la parola hub è tornata ad essere pronunciata in brughiera grazie ad una nuova compagnia tricolore: non più Alitalia, ma l’Air Italy, nuovo volto della “vecchia” Meridiana rivoluzionata dall’ingresso dei capitali di Qatar Airways.

L’investimento di Air Italy

“Air Italy ha scelto l’aeroporto di Milano Malpensa quale hub principale per il proprio piano di sviluppo”, spiega Andrea Andorno, Direttore commerciale della compagnia. “La Lombardia presenta una domanda di assoluto valore, è una delle aree più ricche e dinamiche d’Europa e a Malpensa manca un vettore di riferimento in grado di servirla in modo appropriato. Air Italy ha colto la richiesta di servizi aerei diretti e di qualità e propone un network di destinazioni nazionali ed internazionali in connessione su questo hub, operati con una flotta moderna dotata di ogni comfort”. Proprio a Malpensa a metà maggio Air Italy ha presentato il suo primo, nuovissimo Boeing B737 Max, arrivato da Seattle e accolto sulle note di “O mia bela Madunina”, alla presenza di Akbar Al Baker, Ceo di Qatar Airways. Mentre nelle settimane successive ogni nuovo volo attivato si è trasformato in un evento. Le destinazioni previste da Malpensa, già nel 2018, sono quelle interne di “Roma, Napoli, Catania, Palermo, Lamezia Terme e Olbia”, mentre le internazionali comprendono “New York, Miami, Mosca, Bangkok, Delhi e Mumbai”. Gli obbiettivi di crescita annunciati da Air Italy sono ambiziosi: dai 2,4 di passeggeri del 2017 ai 10 milioni nel 2022, di cui 8 appunto su Malpensa. La flotta prevista è di cinquanta nuovi aerei entro il 2022, tra cui venti B737Max.

 

Il World Trade Center Malpensa

Meno sotto i riflettori, il settore cargo segna comunque performance rilevanti, che riflettono il ruolo trainante del Nord-Ovest nell’economia italiana: nel 2017 Malpensa ha registrato 575mila tonnellate trasportate (con un +7,5% rispetto al 2016) e un’incidenza del 56% sul totale delle merci trasportate per via aerea in Italia. L’interesse rinnovato per Malpensa, per le sue connessioni e il crescente ruolo come centro nevralgico della logistica è visibile anche appena fuori dai confini dell’aeroporto. Lo si coglie bene in via del Gregge a Lonate Pozzolo, a poche decine di metri dalle reti dello scalo: il World Trade Center Malpensa, business center nato nel 2004, ha appena vissuto un’ulteriore fase di espansione, trainata dalle attività legate all’aeroporto. “La commercializzazione degli spazi negli ultimi anni è andata molto bene”, spiega Alessandro Zampella, Managing Director di WTC, proprietà di Schiphol Real Estate (divisione immobiliare e di investimenti dell’olandese Royal Schiphol Group). “Siamo una sorta di seconda linea logistica per l’aeroporto: oggi abbiamo 50mila metri quadri di magazzini e 8mila di uffici occupati”. Nell’ultimo anno si sono insediati qui il colosso della logistica Kuehne Nagel, che ha occupato l’ultimo dei quattro enormi magazzini, l’azienda di e-commerce Vip Shop, la Mas logistics che lavora nella filiera del made in Italy di qualità. E ancora tra i nuovi clienti c’è la Gate Gourmet che opera nel catering aeroportuale ma anche la Fives, azienda internazionale che progetta impianti per la logistica e che quindi rappresenta un “terzo livello” dell’indotto aeroportuale.

Complessivamente le aziende presenti al WTC Malpensa impiegano oltre 800 persone, circa 450 nella logistica e 350 nella parte di uffici, in 32 società da 10 diversi Paesi del mondo. Il punto di forza è sì la vicinanza all’aeroporto, ma non solo: “Ci scelgono anche per la qualità degli ambienti, per il contesto”, spiega Zampella, di fronte alla vallata del fiume Ticino e alla linea lontana delle cime delle Alpi piemontesi. La qualità significa non solo il contesto, ma anche “l’alto livello della qualità architettonica dei building, la presenza di un ristorante, di due bar e di una palestra attrezzata con moderni macchinari Technogym e dove si tengono corsi di fitness tutti i giorni”. E oggi “il business center fa concorrenza anche alle grandi città, sia in termini di spazi che di qualità, offrendo l’ulteriore vantaggio di parcheggi sempre disponibili. Abbiamo anche aziende più piccole che si sono trasferite ad esempio dalle vicine Gallarate e Busto”. E non tutte le realtà, si diceva, sono legate strettamente all’aeroporto: un esempio significativo è la presenza di Thunder Power, l’azienda che sta lavorando al progetto di un’autovettura ad alimentazione elettrica progettata in Europa e costruita in Oriente. La proprietà aveva pensato a insediarsi nel distretto emiliano dell’automotive, ma la sede vicino a Malpensa - inizialmente pensata come provvisoria - è divenuta soluzione stabile.

         

L’arrivo di TILO a Malpensa

La crescita dello scalo negli ultimi anni ha anche riaperto il tema degli investimenti (pubblici) per l’accessibilità. Se la prima decade degli anni 2000 era stata dominata dall’attenzione per le opere stradali (su tutte: l’autostrada Pedemontana), lo sguardo nell’ultimo decennio si è invece rivolto maggiormente ai collegamenti ferroviari. Archiviata l’effimera stagione del Frecciarossa a Malpensa, ora si guarda alla costruzione della nuova bretella Gallarate-Terminal 2: ancora allo studio e in fase di valutazione ambientale, è fortemente sostenuta da Sea e Regione Lombardia, come ribadito dai rispettivi vertici - Pietro Modiano e Attilio Fontana - nell’incontro di metà luglio scorso in aeroporto. E mentre si parla di nuove infrastrutture, non mancano i servizi già attivi, con il debutto anche dei collegamenti internazionali: dal 10 giugno Malpensa è collegata al Canton Ticino da TILO, la società di servizi ferroviari Ticino-Lombardia. Il servizio sfrutta la nuova linea Mendrisio-Varese, offrendo una connessione con la Svizzera fino a Lugano e proseguendo per Como. L’attivazione della tratta Lugano-Malpensa via Mendrisio e Varese è l’ultimo tassello previsto della ferrovia che in Italia è nota come “Arcisate-Stabio” (dalle stazioni estreme della linea di nuova costruzione). 

 



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