Il Protocollo per una filiera tessile circolare e inclusiva
La provincia Varese, eccellenza nel settore tessile, raccoglie la sfida della transizione ecologica trasformando gli scarti in valore
La provincia Varese, eccellenza nel settore tessile, raccoglie la sfida della transizione ecologica trasformando gli scarti in valore
Tra le imprese c’è sempre maggior consapevolezza su quanto la circolar economy sia, non solo un’opportunità di miglioramento della propria reputazione, ma anche un volano per vari modelli di business, in grado di garantire più competitività e ritorno degli investimenti. Rimangono, però, delle resistenze culturali e di percezione
Una startup innovativa varesina sta portando avanti il recupero di un gruppo di antichi mulini di Malnate, situati lungo il corso del fiume Olona, con un progetto condiviso di circular economy e riuso di materiali edili di scarto. Contribuendo così a preservare la storica testimonianza di attività produttive basate sulla potenza dell’energia idraulica
Walter Camarda, Amministratore Delegato della Castaldi Lighting di Cassano Magnago è stato confermato Presidente di Ecolight, il consorzio attivo nella gestione dei Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, come, ad esempio, pile e accumulatori
Entro il 2050, secondo le previsioni dell’ONU, la popolazione mondiale arriverà a toccare quota 10 miliardi. Aumenterà anche la crescita dei redditi medi, così come i consumi, la pressione sulle risorse del nostro pianeta, la domanda di cibo e, di conseguenza, anche i rifiuti e la difficoltà a gestirli. Da qui la necessità di un’inversione di rotta verso un approccio bioeconomico
Fare nuova impresa a Varese si può. Un esempio concreto è la ITC Srl di Oggiona con Santo Stefano, azienda fondata tre anni fa. Il business: la rigenerazione di smartphone. Investimenti in tecnologia, economia circolare e legame con il territorio. Questi i segreti del successo di un’azienda (nata come vuole la tradizione in un garage) oggi in forte crescita
Sono tre gli asset fondamentali su cui puntare per iniziare a costruire città che siano “intelligenti” e inclusive. Per prima cosa bisogna educare i cittadini al concetto di smart city. Poi, bisogna sfruttare le potenzialità della tecnologia, fattore abilitante per la realizzazione di un mondo green. Infine, serve un’azione di governance. La LIUC di Castellanza sta lavorando in questa direzione, anche grazie alle attività portate avanti dal Green Transition Hub
Demografia, digitalizzazione, economia circolare, istruzione tecnica, infrastrutture. Queste le voci che il Presidente dell’Unione Industriali, Roberto Grassi, indica come prioritarie nel lanciare una proposta per una politica locale in grado di fare del territorio all’ombra delle Prealpi un’area moderna e capace di attrarre risorse e nuovi talenti
Prodotti, progetti e processi: le imprese della provincia puntano sulla sostenibilità. Lo confermano due prestigiose analisi: l’ultimo rapporto Greenitaly e la classifica pubblicata da Forbes sulle imprese sostenibili. Di queste, 6 su 100 sono varesine