L’Internet ultraveloce è nell’aria

EOLO ha recentemente lanciato in Italia una rete FWA 5G in grado di raggiungere velocità fino a 1 Gbps, con l’obiettivo di portare connettività ad alte prestazioni per imprese e famiglie anche nei centri minori

Quando si parla di 5G si pensa quasi automaticamente alla velocità di navigazione sullo smartphone. In realtà, il termine 5G racchiude un insieme di tecnologie diverse, nate per rispondere a esigenze molto differenti tra loro. Il 5G dei gestori di telefonia mobile nasce per garantire connettività a dispositivi in movimento, servendo un elevato numero di utenti, con prestazioni che possono variare in funzione della distanza dall’antenna, del carico di rete e delle condizioni ambientali. È una tecnologia ideale per la mobilità, ma non sempre adatta a garantire la continuità e la prevedibilità richieste da una connessione fissa domestica o aziendale. Il 5G FWA (Fixed WirelessAccess) di EOLO si colloca, invece, nell’ambito delle connessioni wireless fisse. In questo modello, un’antenna installata sull’edificio del cliente comunica direttamente con le stazioni radio dell’operatore, creando un collegamento stabile e ottimizzato. “Il nostro obiettivo è portare una vera alternativa alla fibra ottica nelle aree dove la fibra non arriva o non arriverà in tempi brevi”, spiega l’Amministratore Delegato di EOLO, Guido Garrone.

La differenza non riguarda solo la destinazione d’uso, ma anche l’architettura della rete: il 5G mobile, infatti, è una risorsa condivisa tra utenti in movimento, mentre il 5G FWA di EOLO è pianificato per servire abitazioni e imprese, con prestazioni costanti e livelli di qualità controllati. Come sottolinea Guido Garrone, “non si tratta di Internet mobile portato a casa, ma di una rete fissa wireless progettata fin dall’inizio per garantire stabilità e continuità di servizio”. A questa differenza architetturale si aggiunge anche quella legata alle frequenze utilizzate. Il 5G FWA di EOLO sfrutta, infatti, bande millimetriche (mmWave) diverse dalle frequenze sub-6 GHz più comunemente impiegate dal 5G mobile. Le onde millimetriche, pur essendo poco adatte alla mobilità perché richiedono una linea di vista diretta tra antenna e ricevitore, consentono di offrire elevata capacità di banda, bassa latenza e maggiore stabilità del collegamento. Caratteristiche che rendono il 5G FWA particolarmente adatto a sostituire o affiancare la fibra ottica nelle connessioni fisse.

Prestazioni fino a 1 Gbps anche fuori dai grandi centri

La nuova infrastruttura FWA 5G di EOLO utilizza, quindi, tecnologie e frequenze specifiche che consentono di raggiungere velocità fino a 1 Gbps in download, con performance in molti casi paragonabili a quelle della fibra ottica. Ma la tecnologia FWA non si pone in alternativa alla fibra, bensì come suo completamento. Come tiene a precisare Garrone, “la complementarità tra fibra e wireless fisso è essenziale per garantire uno sviluppo digitale equilibrato e sostenibile del Paese”. La rete è già disponibile in centinaia di comuni italiani, non solo nei grandi centri e rappresenta un passo concreto verso una copertura più omogenea del territorio nazionale.

5G Standalone e Non Standalone: cosa cambia

Nel contesto delle reti mobili, va inoltre chiarita la distinzione tra 5G Non Standalone (NSA) e 5G Standalone (SA), perché in Europa il 5G, per larga parte, è rimasto finora una tecnologia solo parzialmente espressa. Il modello NSA, che si appoggia ancora all’infrastruttura 4G, è stato adottato rapidamente per ragioni di costo e di tempi di implementazione, ma non ha consentito di sviluppare appieno i casi d’uso più avanzati del 5G, come le applicazioni industriali, le reti a bassa latenza o i servizi critici. In molti Paesi europei, inoltre, il contesto regolatorio, la frammentazione degli investimenti e la necessità per gli operatori di rientrare prima dei costi sostenuti per il 4G, hanno rallentato il passaggio a reti pienamente Standalone, lasciando il 5G mobile in una sorta di fase intermedia. Una problematica, questa, di cui si è discusso anche nel corso dell’incontro della delegazione di Confindustria Varese con i vertici “tech” di Qualcomm nella tappa di San Diego dell’Open Mind Tour 2025. La situazione è radicalmente diversa, invece, in aree extra UE. Infatti, in Paesi come Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Cina, il 5G Standalone è stato adottato più rapidamente grazie a politiche industriali mirate, mercati più concentrati e a una forte spinta su applicazioni verticali come l’industria, la logistica e le smart city. In questi contesti, il 5G è diventato fin da subito una piattaforma abilitante per nuovi servizi, mentre in Europa la tecnologia ha faticato a uscire da una logica prevalentemente orientata all’aumento della velocità per l’utente finale, ma come sottolinea Garrone, “il 5G Standalone è un passaggio fondamentale per garantire prestazioni stabili e adeguate anche agli utilizzi professionali e industriali”. Questo perché rappresenta una rete completamente indipendente dal 4G, progettata per offrire latenze più basse, maggiore affidabilità e una gestione più evoluta delle priorità di traffico. In questo contesto si inserisce anche la scelta tecnologica di EOLO, che ha adottato un’architettura 5G Standalone per la propria rete FWA. Una soluzione che consente di sfruttare appieno le caratteristiche del 5G, garantendo prestazioni più prevedibili e stabili, una migliore gestione delle priorità di traffico e livelli di affidabilità adeguati anche a utilizzi professionali e aziendali.

Superare i pregiudizi sulle connessioni radio

Attorno alle connessioni wireless persistono ancora alcuni pregiudizi, spesso legati a tecnologie del passato. Le moderne reti FWA 5G utilizzano frequenze licenziate e sistemi avanzati di gestione del traffico che consentono di garantire latenza contenuta, continuità del servizio e qualità costante. “Oggi il wireless fisso non è più una soluzione di ripiego, ma una tecnologia matura e affidabile”, afferma l’Amministratore Delegato di EOLO.

5G Non Standalone (NSA) o Standalone (SA)

Qual è, in poche parole, la differenza tra 5G Non Standalone (NSA) e Standalone (SA)? L’NSA è il modello oggi più diffuso, utilizza antenne 5G ma si appoggia al 4G per il controllo della rete e migliora la velocità, ma non sfrutta tutte le potenzialità del 5G. L’SA, invece, è la rete indipendente dal 4G anche dal punto di vista delle frequenze (core 5G), offre latenze più basse, maggiore stabilità e gestione avanzata dei servizi ed è fondamentale per imprese, smart working e applicazioni industriali.

Foto di Mattia Ozbot

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