La mappa dei magazzini nella regione logistica Milanese
Il ruolo degli hub logistici negli ultimi anni è cambiato profondamente. Non si tratta più di semplici luoghi destinati esclusivamente allo stoccaggio delle merci. Oggi si parla di veri
Il ruolo degli hub logistici negli ultimi anni è cambiato profondamente. Non si tratta più di semplici luoghi destinati esclusivamente allo stoccaggio delle merci. Oggi si parla di veri e propri stabilimenti, strutture complesse e articolate, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico. A spiegare il fenomeno è Martina Baglio, Responsabile dell’Osservatorio Immobiliare Logistico della LIUC

Il ruolo dei magazzini all’interno delle supply chain nel corso degli anni è cambiato profondamente. “Non si tratta più di semplici luoghi destinati esclusivamente allo stoccaggio delle merci – continua Baglio –. Oggi gli hub logistici sono veri e propri stabilimenti, strutture complesse e articolate, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico”. All’interno vengono gestite attività di valore aggiunto come, per fare qualche esempio, l’organizzazione della parte di e-commerce o le fasi del packaging. Un comparto diventato driver fondamentale e strategico per l’economia italiana. Lo testimonia il fatto che nell’ultimo decennio le dimensioni numeriche e di metratura dei magazzini sono aumentate in modo esponenziale. “La vera chiave di questo sviluppo è sicuramente l’accessibilità autostradale – continua Martina Baglio –. I principali hub logistici si trovano, infatti, lungo i collegamenti più importanti come l’A1, l’A4, l’A8 e l’A7 che attraversano da Nord a Sud la regione”. Ci sono, però, secondo lo studio dell’Osservatorio della LIUC, anche province con un minor indice di accessibilità legate ad una presenza limitata di caselli autostradali. Milano è sicuramente una delle province con il maggior numero di magazzini: “Ne possiede il 37% rispetto a quelli della Regione Logistica Milanese, ossia il 29% in termini di superficie coperta”. Pavia, Piacenza, Novara e Mantova sono, invece, sede privilegiata degli insediamenti di grandi dimensioni. “La provincia di Lodi è quella che presenta la maggior vocazione logistica anche in ragione della sua conformazione, distribuita simmetricamente rispetto all’autostrada A1 con 3 caselli autostradali – informa la Responsabile dell’Osservatorio –. Quella di Brescia, al contrario, evidenzia la sua vocazione industriale e Cremona quella agricola”.
Lo studio svolto dai ricercatori dell’ateneo di Castellanza ha messo in luce un altro aspetto. In Lombardia si assiste al fenomeno del “logistics sprawl”: i magazzini più grandi sono situati ad una distanza di 20 o 30 chilometri dalle principali aree urbane, mentre i magazzini di prossimità si trovano nelle vicinanze delle aree periurbane. “La dimensione media di un hub logistico è pari a 16.000 metri quadrati e varia in funzione della tipologia – informa Martina Baglio –. Cresce tanto più ci si allontana dal capoluogo milanese: 8.000 metri quadrati entro 10 chilometri e 20.000 metri quadrati oltre 40 chilometri”. Altro tema particolarmente rilevante, secondo i ricercatori della LIUC, è quello della scarsa sovrapposizione dei magazzini rispetto alla mappa dei terminal intermodali. Nella Regione Logistica Milanese ci sono oltre 40 scali ferroviari merci di cui 18 terminal intermodali, inclusi i 2 interporti fuori Regione (Novara e Piacenza). “Negli ultimi 15 anni sono stati effettuati importanti investimenti per lo sviluppo dell’intermodalità – spiega la Responsabile dell’Osservatorio –. Gallarate, con l’hub di Hupac è un esempio di successo”. Lo studio, infine, ha messo in luce la necessità di definire a livello regionale delle regole che consentano la corretta pianificazione del territorio e del consumo di suolo. “Se per i magazzini di grandi dimensioni si va alla ricerca di terreni edificabili e facilmente accessibili – conclude Martina Baglio – per i magazzini di prossimità spesso si cercano soluzioni che prevedono la riconversione di aree industriali o commerciali dismesse, laddove i maggiori costi dovuti alla bonifica si compensano con la location favorevole rispetto ai mercati da servire”.


