Iniziative solidali per Crans-Montana

E’ possibile donare i propri capelli per realizzare parrucche destinate ai ragazzi sopravvissuti

Dopo il rogo nella località svizzera Crans-Montana, si è messa in moto una grande vera e propria macchina di aiuti e sostegni. Da un lato c’è stata l’immediata corsa alle cure: trasferimenti nei centri grandi ustionati, interventi chirurgici oltre a trapianti e innesti di pelle. Dall’altro, la solidarietà concreta, quella che è nata tra la gente comune e che mira a costruire una solida rete di iniziative solidali. Sono numerose, infatti, le raccolte fondi che hanno preso piede in queste settimane per sostenere sia i giovani che stanno affrontando la lunga e complessa riabilitazione, sia i loro familiari. È proprio all’interno di questo quadro che si inserisce una significativa iniziativa solidale: quella di donare i propri capelli per realizzare parrucche destinate ai ragazzi sopravvissuti. Un progetto, soprannominato “Una treccia per Crans”, che è partito dalla Svizzera e che si è rapidamente diffuso anche in Italia. A farsi portavoce, per la città di Legnano, alle porte della provincia varesina, è stata la Fondazione Bianca Ballabio, grazie anche al supporto di diversi hair stylist della zona.

Dove donare

New FairLady (Corso Italia, 23), La Chiocciola (Bruno Buozzi, 26), Paolo Leva (Milano, 42) e Studio Adriana Hair and Beauty (piazza della Vittoria a Villa Cortese): questi i saloni legnanesi che offriranno taglio e piega personalizzati a chi decide di donare i propri capelli.

Come aderire

Per partecipare è necessario donare capelli naturali lunghi almeno 28–30 centimetri. La Fondazione Bianca Ballabio si occuperà della raccolta e della spedizione delle trecce, sostenendo tutte le spese. La società svizzera Rolph AG, specializzata nella produzione di parrucche, realizzerà gratuitamente le protesi tricologiche, dando vita a una rete solidale che coinvolge numerosi parrucchieri svizzeri e italiani.

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