L’industria varesina rallenta (per il momento)

L’industria varesina rallenta (per il momento)

Da una parte il colpo freno, dall’altra il piede pronto a tornare sul pedale dell’acceleratore. È questo il quadro che emerge dall’Indagine Congiunturale svolta dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sull’andamento del primo trimestre 2016 (in rallentamento) e sulle previsioni riguardanti il secondo (improntate ad un aumento dei livelli produttivi)

Il tesoro di Malpensa

“Quando gli interessi delle imprese e del tessuto sociale di uno dei sistemi produttivi più importanti d’Europa, e dunque del Paese, prevarranno su quelli di una singola società di trasporto aereo?”

Il bond si fa mini per le Pmi

“I titoli obbligazionari rappresentano oggi solo il 9% dei debiti finanziari delle nostre imprese, contro il 23% della Francia, il 30% del Regno Unito e il 50% degli Stati Uniti. Non possiamo inneggiare a modelli di sviluppo, come quelli relativi alla Fabbrica 4.0, ampiamente ispirati a scenari come quelli della Silicon Valley o anglosassoni in generale, senza tenere in conto i dati che evidenziano il gap che l’Italia ha, non solo da un punto di vista della conoscenza, ma anche finanziario”

Crescere è una questione di “Elite”

Per Luca Spada, Amministratore Delegato di Eolo Spa (operatore di telecomunicazioni attivo nei collegamenti Internet a banda ultralarga) si è trattato di “accedere ad un patrimonio di relazioni e risorse che speriamo ci permettano di fare il grande passo, puntando ad una crescita dell’azienda non solo veloce, ma strutturata e duratura nel tempo”

L’impresa prende quota(zione)

“L’idea della quotazione era nella mia mente sin dal 2001, quando ho deciso di costituire Openjob e, a pagina cinque, di quello che allora era un business plan piuttosto semplice, avevo messo nero su bianco, tra gli obiettivi da raggiungere, Piazza Affari”

Non abbiate paura del Bail-In

“Di fronte ai grandi mutamenti che stanno coinvolgendo il sistema finanziario non possiamo, come imprenditori, stare fermi ad aspettare gli eventi. Dobbiamo, invece, saper governare la nostra finanza. Altrimenti l’alternativa è che siano altri soggetti, con altre logiche e altri obiettivi rispetto a quelli del’impresa, a decidere le sorti dei nostri business. E questo non ce lo possiamo permettere. L’innovazione finanziaria parte dal ripensamento della cultura d’impresa. L’imprenditore deve avere il coraggio di rimettersi in discussione aprendosi anche a nuovi orizzonti di conoscenza”