L’impresa di salvare il pianeta

Nell’opinione pubblica serpeggia la delusione per i risultati dei recenti vertici internazionali sul clima. E se le speranze riposte nei governi ora si spostassero sulle aziende? La manifattura ha di fronte a sé la sfida di diventare sempre più sostenibile, inclusiva delle diversità e socialmente impegnata. Un trend di sviluppo che porterà nei prossimi anni a nuovi prodotti e nuovi modelli di business. E a un riposizionamento dell’industria nella società

La crisi dei trader energetici

I rincari energetici stanno mettendo in ginocchio le società che riforniscono imprese e singoli cittadini di energia elettrica e gas metano. È l’altra faccia della medaglia della crisi delle materie prime. Quella che non vede ancora nessuno, se non gli operatori di settore, ma che sta mettendo a rischio la tenuta dei rivenditori di energia, soprattutto quelli di media e piccola dimensione, e di migliaia di posti di lavoro

Un piano di sviluppo per il territorio

Un piano di sviluppo per il territorio

Connessa, competitiva, sostenibile, attrattiva, innovativa, dinamica. È questa la Varese che l’Unione Industriali vuole costruire insieme a tutte le forze politiche e sociali per affrontare il futuro. L’appello per un nuovo patto locale arriva dallo stesso Presidente di Univa, Roberto Grassi: “Il nostro è un sogno che non può essere sognato da soli”

Il ruolo di Malpensa per la competitività del territorio

La capacità delle imprese di tutto il Nord Italia di presidiare i mercati esteri e di attrarre capitali stranieri dipende anche dalla crescita dell’hub della brughiera. Investimenti in sostenibilità energetica, nuovi collegamenti (soprattutto ferroviari) per aumentare il bacino di utenza, ampliamento dell’area cargo in grande spolvero, incremento del già ampio ventaglio di compagnie in assenza di un unico vettore di riferimento

Il riposizionamento dell’export varesino

Regionalizzazione delle catene di fornitura, reshoring, presidio dei mercati esteri attraverso le piattaforme digitali, ricerca di nuovi primati in Paesi a più alto potenziale di crescita: tra falsi miti, fenomeni ancora di nicchia, capacità di tenuta di fronte allo tsunami del Covid e sfide ancora tutte da decifrare, e in gran parte ancora da giocare, l’industria della provincia di Varese è alla ricerca di un ruolo nelle nuove catene globali del valore in veloce trasformazione. Ma fino a che punto il nuovo mondo sarà così diverso da quello pre-pandemia?

Varese e il senso di comunità

Varese e il senso di comunità

“Sono più importanti 100 euro in più in busta paga al secondo livello di contrattazione oppure far sentire i lavoratori come una comunità e organizzare insieme alle imprese un confronto con le istituzioni sulle politiche fiscali, sul benessere sociale delle persone e per la competitività?”

Il ritorno delle decisioni lunghe

La necessità del Paese di politiche di almeno medio periodo e di visioni alte, studiate e ragionate. Il fallimento dei bonus a pioggia per segmentare il consenso nella società. Il presenzialismo mediatico dei leader che abbrevia la curva temporale della popolarità. Ecco i fenomeni che hanno messo i bastoni tra le ruote della disintermediazione e che potrebbero riportare al centro della scena i corpi intermedi

La rappresentanza che crea sviluppo

La rappresentanza che crea sviluppo

Per il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi, flessibilità, velocità di reazione e discontinuità sono le uniche chiavi di lettura della modernità. Ciò vale anche per i corpi intermedi: “A partire da Univa che da tempo non è più una semplice parte sociale. Siamo molto di più: un protagonista del territorio impegnato ogni giorno nella creazione di benessere diffuso, economico e sociale, per tutta la comunità”

La riscoperta dei corpi intermedi

La stagione della disintermediazione è (momentaneamente) finita. L’assalto della politica al ruolo delle parti sociali ha fallito. A contribuire a questo risultato è stata anche la pandemia con le conseguenti richieste del Paese e dei territori di un ritorno all’interesse comune e a un senso di comunità. Sono le conclusioni a cui arriva il libro dell’imprenditore bustocco, Michele Tronconi: “Perché insieme”