Autore: Davide Cionfrini

  • La crescita fermata dalla crisi energetica

    Quello che sta vivendo in questi mesi la Rialti Spa di Taino è lo specchio di ciò che sta avvenendo in molte imprese del territorio. Realtà con il portafoglio ordini pieno, in netta ripresa, con tutte le carte in regola per investire e assumere, ma frenate dall’impennata dei prezzi energetici che stanno arrivando a livelli tali da rendere diseconomico produrre

  • Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono alle porte

    Più di 4,3 miliardi di euro di impatto economico. 36mila nuovi posti di lavoro. 600 milioni di euro di introiti fiscali stimati. Più di 1 miliardo di risorse pubbliche nazionali e regionali già stanziate. 2 milioni di visitatori attesi durante le sole settimane di gare. Non solo sport. I Giochi del 2026 saranno un’occasione di rilancio economico, per cambiare il volto infrastrutturale e della mobilità del territorio. La sfida è già partita. Dopo Pechino, tocca a noi

  • L’impresa di salvare il pianeta

    Nell’opinione pubblica serpeggia la delusione per i risultati dei recenti vertici internazionali sul clima. E se le speranze riposte nei governi ora si spostassero sulle aziende? La manifattura ha di fronte a sé la sfida di diventare sempre più sostenibile, inclusiva delle diversità e socialmente impegnata. Un trend di sviluppo che porterà nei prossimi anni a nuovi prodotti e nuovi modelli di business. E a un riposizionamento dell’industria nella società

  • La crisi dei trader energetici

    I rincari energetici stanno mettendo in ginocchio le società che riforniscono imprese e singoli cittadini di energia elettrica e gas metano. È l’altra faccia della medaglia della crisi delle materie prime. Quella che non vede ancora nessuno, se non gli operatori di settore, ma che sta mettendo a rischio la tenuta dei rivenditori di energia, soprattutto quelli di media e piccola dimensione, e di migliaia di posti di lavoro

  • Un piano di sviluppo per il territorio

    Connessa, competitiva, sostenibile, attrattiva, innovativa, dinamica. È questa la Varese che l’Unione Industriali vuole costruire insieme a tutte le forze politiche e sociali per affrontare il futuro. L’appello per un nuovo patto locale arriva dallo stesso Presidente di Univa, Roberto Grassi: “Il nostro è un sogno che non può essere sognato da soli”

  • Il ruolo di Malpensa per la competitività del territorio

    La capacità delle imprese di tutto il Nord Italia di presidiare i mercati esteri e di attrarre capitali stranieri dipende anche dalla crescita dell’hub della brughiera. Investimenti in sostenibilità energetica, nuovi collegamenti (soprattutto ferroviari) per aumentare il bacino di utenza, ampliamento dell’area cargo in grande spolvero, incremento del già ampio ventaglio di compagnie in assenza di un unico vettore di riferimento

  • Il riposizionamento dell’export varesino

    Regionalizzazione delle catene di fornitura, reshoring, presidio dei mercati esteri attraverso le piattaforme digitali, ricerca di nuovi primati in Paesi a più alto potenziale di crescita: tra falsi miti, fenomeni ancora di nicchia, capacità di tenuta di fronte allo tsunami del Covid e sfide ancora tutte da decifrare, e in gran parte ancora da giocare, l’industria della provincia di Varese è alla ricerca di un ruolo nelle nuove catene globali del valore in veloce trasformazione. Ma fino a che punto il nuovo mondo sarà così diverso da quello pre-pandemia?

  • Varese e il senso di comunità

    “Sono più importanti 100 euro in più in busta paga al secondo livello di contrattazione oppure far sentire i lavoratori come una comunità e organizzare insieme alle imprese un confronto con le istituzioni sulle politiche fiscali, sul benessere sociale delle persone e per la competitività?”

  • Il ritorno delle decisioni lunghe

    La necessità del Paese di politiche di almeno medio periodo e di visioni alte, studiate e ragionate. Il fallimento dei bonus a pioggia per segmentare il consenso nella società. Il presenzialismo mediatico dei leader che abbrevia la curva temporale della popolarità. Ecco i fenomeni che hanno messo i bastoni tra le ruote della disintermediazione e che potrebbero riportare al centro della scena i corpi intermedi