Il tessile varesino che viaggia sulle navi di lusso
Dalle lavanderie industriali agli hotel esclusivi di Beverly Hills, Londra e Singapore, passando per yacht e crociere che solcano le principali rotte globali. È una presenza ormai diffusa oltre i confini nazionali quella di Parotex, impresa familiare di Busto Arsizio, specializzata nella produzione di biancheria per l’hôtellerie, che quest’anno compie 50 anni
Una trentina di telai riempiono il capannone. Migliaia di fili colorati, tesi come corde di violino, scendono dall’alto e scorrono veloci tra pettini e ingranaggi. Le macchine lavorano senza sosta, con movimenti precisi, sincronizzati e ritmati. Metro dopo metro, il tessuto prende forma. Tutto intorno è un intreccio di fibre, velocità e tecnica. È ciò che si vede all’interno dei reparti produttivi di Parotex, impresa familiare con sede a Busto Arsizio, attiva da sempre nella produzione di tovagliato per l’hôtellerie.
Circa 500mila chilogrammi di filato utilizzati all’anno, oltre 250mila metri di biancheria tessuta al mese e 15mila tovaglioli prodotti al giorno. Questi i numeri dell’azienda. Nata negli anni ‘70 come piccola tessitura per conto terzi, al servizio esclusivo delle lavanderie industriali in Italia, Parotex è oggi un punto di riferimento per il mercato internazionale dell’ospitalità, con un fatturato che si aggira attorno ai 20 milioni di euro. Una cifra, questa, che per il 70% è frutto di export, grazie alla forza lavoro di una cinquantina di collaboratori e all’intera filiera sul territorio.
Cinquanta sono anche le candeline spente quest’anno dall’impresa. Una storia di passione, passaggi generazionali e vocazione all’export, che la Cfo Stefania Rovea, seconda generazione alla guida di Parotex, insieme al fratello Andrea, con il ruolo di Ceo, racconta così: “Tutto ebbe inizio con nostro padre, Gelmino, ancora molto presente in azienda, che ha sempre avuto una grande passione per il tessile. Fin da giovanissimo ha lavorato in realtà industriali di questo settore poi, intorno agli anni ‘70, dopo le prime esperienze come dipendente, è entrato in società con il titolare di una piccola tessitura, fino a rilevarne l’intera attività nel 1976”.
E se in una prima fase Gelmino si è focalizzato sul mercato italiano, negli anni ‘90, con l’ingresso in azienda dei figli, ha dato il via ad una vera e propria svolta. “Inizialmente si trattava di una ristretta realtà produttiva – continua la Cfo Stefania – ma nostro padre ha sempre puntato alla crescita, tanto che quando siamo arrivati in azienda io e mio fratello, ci ha lasciato ampio margine di azione. Nel momento del passaggio di testimone, ha avuto l’intelligenza di fare un passo indietro. Pur rimanendo il punto fermo dell’impresa, non ha ostacolato le nostre idee, permettendoci di sviluppare nuovi progetti. Così, nel 2010, abbiamo creato il brand CASAROVEA con cui ci siamo approcciati ai mercati esteri e in particolare alla fascia alta dell’hôtellerie. È stato questo il passaggio chiave che ci ha permesso di espanderci”. I clienti di Parotex spaziano dalle lavanderie industriali italiane ed europee, fino agli hotel più esclusivi di Beverly Hills, Londra e Singapore. Ad esempio, The St. Regis, Rosewood, Marina Bay Sands e Four Seasons Yachts. Questi alcuni tra i nomi delle catene alberghiere di lusso nel palmares dell’impresa bustocca.
“Oggi continuiamo a servire le lavanderie industriali in tutta Europa, ma raggiungiamo anche catene alberghiere, yacht e navi da crociera in America, Asia e Medio Oriente – spiega il Ceo, Andrea Rovea –. Per questo nel 2017 abbiamo aperto una società a New York per seguire meglio i clienti negli Stati Uniti, in Canada, ai Caraibi e il comparto crocieristico con base a Miami; dal 2025 abbiamo un ufficio anche a Hong Kong dedicato al Far East, mentre il mercato mediorientale, per il momento, lo copriamo attraverso delle collaborazioni con agenti a Dubai. Qui, prossimamente, vorremmo aprire anche una sede con uffici di rappresentanza”.
Una presenza capillare sui mercati internazionali, dunque, sostenuta però da una catena del valore che resta saldamente radicata nel Varesotto. Nel quartier generale di Busto Arsizio, infatti, viene seguito l’intero processo: la progettazione e lo studio di nuove collezioni, la tessitura e le lavorazioni correlate, il controllo qualità e la logistica, oltre allo showroom. Ma soprattutto la customizzazione.
“L’elemento distintivo di Parotex è la capacità di personalizzare le commesse – aggiunge Stefania –. Nei progetti di alta gamma, lavoriamo direttamente con il cliente e spesso anche con gli architetti. Prepariamo moodboard, campionature e rendering, studiando ogni dettaglio, partendo dal tipo di tessuto e proponendo ricami, loghi e finiture esclusive, trasformando la biancheria dei grandi gruppi alberghieri in una componente riconoscibile della loro identità”. Ma non è tutto. La crescita di Parotex passa anche da investimenti continui: “Cerchiamo di essere sempre all’avanguardia – aggiunge Andrea –. Per crescere non ci si può fermare. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo introdotto un magazzino automatizzato per i subbi (pezzo di legno o di metallo a forma di cilindro che si usa nei telai per tessere, ndr). A maggio, è entrato in funzione un nuovo orditoio. A ottobre arriveranno sei nuovi telai. Ormai da qualche anno abbiamo anche un impianto fotovoltaico in grado di coprire circa il 25% del fabbisogno annuo di energia. Senza dimenticare i raffrescatori d’aria installati nei reparti produttivi, la nuova linea di imballaggio e il sollevatore pesi per aiutare il personale a spostare le scatole”.
Come conclude la Cfo Stefania, “queste sono solo alcune delle innovazioni degli ultimi tempi, ma ogni anno Parotex investe in tecnologia, ricerca e sviluppo, marketing e nella formazione delle risorse, creando un ambiente tecnologicamente avanzato e piacevole in cui lavorare. Siamo convinti che, se un’impresa funziona, il merito sia prima di tutto delle persone che ogni giorno lavorano al suo interno”. Non a caso l’azienda è medaglia d’oro Ecovadis, la certificazione riconosciuta a livello internazionale, che valuta la sostenibilità aziendale nelle quattro aree ambiente, pratiche lavorative e diritti umani, etica e acquisti sostenibili.




