Questione di sguardi
Quattro volumi, quattro sguardi sul nostro tempo. Quattro fotografie che raccontano spaccati di passato, presente e futuro, per parole e immagini, attraversando mondi, volti e paesaggi
Carlo Meazza
Carlo Meazza 80 – Sguardi sul mondo
2025
Una vita osservata e raccontata per immagini, con lo sguardo eccezionale di un artista, che potremmo a buon diritto definire iconico (ma che probabilmente non apprezzerebbe), capace di andare e portare oltre il tempo e i luoghi. Un volume raffinato nella sua semplicità, con cui il fotografo varesino celebra idealmente il suo ottantesimo compleanno e ripercorre oltre cinquant’anni di carriera, costruendo un racconto visivo che intreccia sport, viaggi, paesaggi e soprattutto volti e incontri. Non una semplice raccolta di scatti, ma quasi tessere di un mosaico pensato come narrazione coerente, in cui ogni fotografia, oltre la tecnica, ha un valore in sé, ma anche nel dialogo con le altre che seguono. Le immagini conducono il lettore in molti angoli del pianeta: dal Tibet all’Uganda, dall’Iran alla Cambogia, dal Libano all’India, per tornare ovviamente a Varese, al Monte Rosa, protagonista di un’altra celebre raccolta dell’autore e ai territori della Lombardia. Volti, gesti, confini, cammini e paesaggi raccontano un’umanità autentica che rivela aspetti genuini dei protagonisti in una intimità rivelatrice. L’autore fotografa la quotidianità, l’ordinario si potrebbe dire per fare emergere lo straordinario che è nella normalità. Non ci sono celebrazioni, ma storie. Come quella della Pallacanestro Varese, il cui legame con l’artista, ma anche con la città, supera i confini del campo, con un racconto che è collettivo, fatto di emozioni e identità. Come le stesse pecore in transumanza in Lombardia. I testi che accompagnano le immagini, firmati da scrittori, artisti e dallo stesso autore, arricchiscono il volume di ulteriori livelli di lettura. Il libro è suddiviso in 4 macro- capitoli (Terre lontane, Incontri, Paesaggi, In cammino), che racchiudono 19 capitoli. Con i contributi di Marta Morazzoni, Giuseppe Cederna, Roberto Piumini, Robi Ronza, Rachele e Pietro Meazza, Claudio Piovanelli, Giovanna Brebbia, Enzo Laforgia, Betty Colombo, Giuseppe Armocida, Antonio Bulgheroni e Renzo Basora.
A. Biffi, G.A. Lodigiani, G. Mannozzi, B. Neri, S. Vender
100 Parole per un manager umanista
Este, 2025
Este.it
In un mondo di infinite parole, il senso delle stesse è troppo spesso sottovalutato. Ben venga, quindi, un viaggio ad hoc nel cuore del “management contemporaneo, dove la competenza incontra la cura e la leadership si intreccia con l’etica della relazione”. Attraverso cento parole, da errore a saggezza, da ascolto a ribellione, da stress a sostenibilità, un lavoro che invita manager e professionisti, ma non solo, a riscoprire con consapevolezza e responsabilità il senso umano del lavoro, la forza del linguaggio e il valore delle persone.
Giuseppe Pacciarotti
Busto Arsizio
Segni della sua storia
Nomos, 2025
nomosedizioni.it
Non solo la Manchester d’Italia. Un viaggio nella storia della città che svelerà anche ai bustocchi, curiosità poco note. Pur non avendo avuto uno spiccato rilievo politico nella storia d’Italia, il territorio di Busto Arsizio ha sempre occupato un ruolo di indubbia importanza “risalendo da modesto villaggio al tempo dei Romani a borgo operoso nel Medioevo, per diventare col trascorrere dei secoli città solerte e industre”. L’autore ripercorre il lungo formarsi della comunità nelle sue figure più autorevoli, nelle opere e nei momenti più decisivi. Ne risalta l’immagine di una valorosa e intraprendente gente di Busto Arsizio sempre animata, anche nei momenti di difficoltà, da un’aspirazione tenace ad osservare con lo sguardo rivolto sempre al futuro.
Marco Linari
Mauro Ghisellini
L’innovatore della scuola
Linea Grafica, 2025
marcolinari.it
Il nuovo lavoro dell’autore bustocco è dedicato a un profondo conoscitore della scuola, Direttore di Acof Olga Fiorini, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e storico consulente del Ministero. Ghisellini è raccontato in una lunga intervista in cui tratteggia il suo percorso, ma dà anche un quadro del sistema educativo con le sue criticità, spiegando le novità recepite grazie alle sue intuizioni e auspicando trasformazioni importanti. Con un appello ai presidi per un’attenzione rinnovata verso una nuova generazione che fa i conti con i danni dell’iperconnessione e tante fragilità.






