Industria 4.0 è una filosofia produttiva che produce efficienze e valore aggiunto: non solo dunque investimenti in macchinari, in digitalizzazione, in big data, ma  anche innovazione produttiva, idee nuove e originali, cultura industriale ripensata, rinnovata per produrre efficienze, competitività, nuove occasioni di business.

Anche un prodotto tradizionale può diventare nuova occasione di business e di nuove opportunità di impresa sia per grandi sia per piccole e medie aziende.

Dalla Assemblea Annuale di Ucimu del 6 luglio 2017: “Una elettropompa, un prodotto ormai standard realizzato con tecnologie mature, può cambiare e diventare innovativo semplicemente grazie all’idea di un giovane diplomato o laureato che pensa diversamente, più velocemente e in modo smart. Se dotiamo questo prodotto di un geo-localizzatore, per capire dove è utilizzato, e poi di un sensore che ne predica lo stato di usura, e che possa predirne il periodo prossimo di manutenzione e/o di sostituzione, anche magari relazionando queste informazioni alle condizioni di utilizzo tecnico e ambientale (temperature di funzionamento, stato di usura, condizioni di impiego, clima, ambiente di utilizzo, ect.), avremo delle informazioni che possono produrre valore aggiunto. A questi nuovi dati possono essere collegati servizi aggiuntivi che negli ambiti della logistica, della produzione, dell’efficienza energetica, dell’assistenza post vendita, della manutenzione predittiva, producono nuovi business, migliorando anche qualità del prodotto e del servizio.”

Industria 4.0 dunque non è solo da intendere come occasione di nuovi investimenti nei macchinari e nelle tecnologie, ma è un nuovo modo di pensare al prodotto, alla produzione, alla vendita e all’assistenza.  Al centro di questa rivoluzione  industriale restano le idee, e le nuove idee le introducono le persone, i giovani con una formazione moderna e tecnologicamente avanzata, con nuove e diverse competenze nel campo della meccatronica, della robotica, dell’automazione, dell’informatica, delle reti, del cloud, dell’analisi dei big data.

È sbagliato pensare che l’automazione e la robotica porteranno ad una contrazione dei posti di lavoro, anzi con l’innovazione tecnologica e culturale aumenteranno le occasioni di impresa e cresceranno le possibilità di produrre in modo competitivo; il lavoro non diminuirà, ma cambieranno le tipologie di lavoro, cambieranno le competenze professionali richieste e per questo diventerà ancora più centrale la formazione dei giovani.

Le persone resteranno sempre al centro dei processi produttivi.

L’Istituto Statale Istruzione Superiore - Isis Andrea Ponti di Gallarate si sta preparando ad affrontare questa nuova sfida con iniziative progettuali:

  • A partire dal mese di settembre 2017 dovrebbe essere già operativo il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità (Idealab) che ha nella sua parte tecnologica un processo produttivo realizzato secondo i criteri di Industria 4.0.
  • L’istituto, in qualità di scuola di riferimento, ha promosso la partecipazione  ad un bando della Regione Lombardia per l’attivazione di un percorso formativo post diploma ITS (Tecnico Superiore) nell’ambito della Meccatronica - Industria 4.0.
  • I dipartimenti dell’istituto sono impegnati a rivedere i percorsi curriculari e le collaborazioni con le aziende per la ASL, per affrontare al meglio le tematiche legate all’automazione industriale, alla robotica e alla meccatronica.
  • Sono stati predisposti e presentati i progetti legati ai bandi PON 2014/20 - Asse 1 – Istruzione con i quali si punta a migliorare la qualità del sistema di istruzione e a favorire l’innalzamento e l’adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.
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