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"Progettazione, innovazione, impegnocostante". Non sono le tre chiavi per un ottimo piano di brand identity, ma le tre doti di uno sportivo di successo, secondo un nome d’eccezione, Pietro Mennea. Una citazione, quella dello storico velocista, che dice molto: sport e marketing sono da sempre vicini anche a livello di metodo e di strategie. Per questo e non solo, brand più o meno noti, da sempre scelgono di associare il proprio nome e la propria immagine al mondo della competitività agonistica. Del resto lo sport è il migliore strumento per veicolare messaggi positivi ed educativi o, semplicemente, emozioni, raggiungendo democraticamente ogni fascia di popolazione e di età. Un potenziale enorme per la visibilità di un marchio tanto più se la disciplina in questione accende gli animi e in maniera particolare. Come a Varese. Non servono indizi: ci riferiamo alla palla a spicchi, storica e diffusa passione cittadina. Abbiamo chiesto a Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjobmetis, di raccontarci l’esperienza accanto a Pallacanestro Varese: un felice matrimonio da sponsor di maglia che va avanti da quattro stagioni. Una collaborazione di punta per l’impresa - Agenzia del lavoro con sede a Gallarate, primo e unico operatore del settore a quotarsi in Borsa Italiana - basata su valori comuni come passione, attenzione alle persone e continua proiezione verso il futuro.

Come nasce l’idea di sostenere il club biancorosso?

In effetti il perché, per chi è varesino, è piuttosto intuitivo e naturale. Fin da piccolo seguivo e amavo il basket e pensavo tra me che un giorno avrei sostenuto la squadra. Una scelta di cuore e non - o non solo - di marketing che ci ha portato ad essere vicini alla società anche nei momenti più bui. Vicini, certo, ma senza entrare nelle decisioni tecniche. Quello che noi portiamo, invece, è il valore aggiunto della capacità manageriale acquisita: una società sportiva è una Pmi ed è giusto che sia gestita come tale. Ad esempio Pallacanestro Varese ha un bilancio certificato: non è così per tutte le squadra di serie A. Da un punto di vista d’immagine, poi, sostenere la pallacanestro significa giocare per Varese, in stretta sinergia con il territorio.

Questa sinergia per voi è un plus. Pensiamo al Teatro di Varese. Ma tornando al tema sportivo le iniziative sono numerose: per citare un progetto recente, ricordiamo il sostegno a Aruba.it Racing - Ducati al World SBK Championship di febbraio come sponsor tecnico...

Sostenere il territorio e lo sport è una scelta per la nostra impresa, che ha oltre 130 filiali diffuse su tutto il territorio nazionale. Vogliamo essere vicini al contesto e sosteniamo le diverse iniziative che i territori ci suggeriscono, tra marketing e cuore. Le sponsorizzazioni sportive poi hanno una forte carica simbolica: pensiamo al basket, ma anche al rugby (Openjobmetis è sponsor di ASD Rugby Varese da due stagioni, ndr) che fanno del rispetto in campo, del lavoro di squadra e della disciplina dei valori fondanti.

Lei parla di cuore. C’è un’iniziativa che le è particolarmente cara?

Sì. Ho scelto di sponsorizzare una squadra di calcetto l’ASD San Fratello. San Fratello è in Sicilia, in provincia di Messina, sui monti Nebrodi: è il paese natale di mio padre ed ha una storia difficile perché ha dovuto combattere con le difficoltà di una frana importante nel 2010, la seconda dopo parecchi anni. Questo sostegno ad una squadra locale è un’iniziativa che ho particolarmente a cuore.

Un affetto ricambiato dai Sanfratellani che online definiscono Rasizza l’uomo capace di “realizzare quei sogni che vorrebbero uscire dai cassetti”. Del resto, sempre citando Mennea, nello sport “soffri ma sogni”.

 

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