la persona al centro.jpg

“Siamo molto attenti a creare un clima positivo in azienda e, di conseguenza, a proporre un luogo in cui sia bello venire a passare la maggior parte delle nostre ore quotidiane”. La Copying è decisamente l’azienda che non ti aspetti. Quella che, tra analisi di bilancio e prospetti produttivi, trova spazio, tempo e risorse da dedicare al benessere e alla salute dei suoi dipendenti. “Per quanto riguarda il problema del fumo, abbiamo creato una policy aziendale limitando le aree in cui si può fumare all’esterno – spiega Andrea Escalante, Project Manager dell’impresa di Caronno Pertusella –. In più abbiamo organizzato un corso con ATS Insubria, per invogliare i seppur pochi fumatori presenti in azienda ad intraprendere un percorso che possa aiutarli a considerare l’ipotesi di diminuire l’uso delle sigarette”.

Potrebbe sembrare strano, o quantomeno atipico, il fatto che un datore di lavoro oppure un’impresa prendano così a cuore la salute psico-fisica dei propri dipendenti. Eppure quello di Copying, in provincia di Varese, non è un caso isolato. Il perché sta nelle statistiche: tra poco più di 25 anni, un cittadino europeo su 4 avrà un’età prevista di 65 anni, una crescita dell’aspettativa di vita che porterà con sé un aumento di persone affette da patologie croniche come il diabete e le cardiopatie. Da qui l’interesse generale, anche delle imprese: fare della cura della persona un aspetto fondamentale nell’ambito lavorativo.

Eurojersey: “Abbiamo deciso di attuare delle attività volte ad eleggere un alimento del mese, andando a sviluppare delle ricette tenendo ben presente la piramide alimentare”

È con questo scopo che ha preso il via il Progetto WHP Lombardia, la cui sigla sta per Workplace Health Promotion, ovvero Luogo di lavoro che promuove salute. Nata nel 2013 da un’intesa sottoscritta da ATS Varese, insieme all’Unione Industriali della Provincia di Varese e alle Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, l’iniziativa ha lo scopo di offrire ai lavoratori delle aziende aderenti opportunità per migliorare la propria salute, non solo mettendo in pratica le misure per prevenire infortuni e malattie professionali. Le imprese che partecipano al progetto, in sostanza, non si limitano ad applicare la legge, ma vanno oltre, con programmi strutturati e continui nel tempo con lo scopo di coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratori in attività in grado di migliorarne lo stile di vita. Ed è quello che fa la B.D.G. EL. di Bardello, come racconta il Direttore Generale Carlo Del Grande: “I temi di cura della salute sono di grande aggregazione. Per il terzo anno di Progetto WHP abbiamo spinto particolarmente sul problema e l’attenzione della guida sicura, organizzando un corso a cui hanno partecipato molti nostri dipendenti”.

Alla Comerio Ercole di Busto Arsizio, poi, si pensa anche all’importanza del tempo per la famiglia: “Come esempio concreto di WHP in azienda ci siamo soffermati sulla conciliazione vita-lavoro – afferma il Cfo Alessandro Capisano – e abbiamo perciò sottoscritto alcune convenzioni con cooperative sociali per la spesa online e con Istituti bancari per consulenze e finanziamenti agevolati”. Quando invece creatività e divertimento entrano in gioco, il risultato è un benessere collettivo condiviso anche attraverso un sorriso: “Noi diamo tanta importanza alle persone, perciò abbiamo scelto di aderire ad un progetto che mettesse gli individui in primo piano. Puntando su una sana alimentazione, sfruttando anche il benefit che diamo ai nostri dipendenti che è la mensa aziendale, abbiamo deciso di attuare delle attività volte ad eleggere un alimento del mese, andando a sviluppare delle ricette tenendo ben presente la piramide alimentare”, racconta Mariangela Proscia, Marketing and Media Relations di Eurojersey. Ed infine c’è anche chi sviluppa le tematiche del Progetto WHP Lombardia in maniera del tutto inaspettata.

“Da noi il benessere dei dipendenti è visto a 360 gradi, se pensiamo al ‘basta fumare’, ‘mangiamo in maniera sana’, ‘smettiamo di bere’, ma le attività sportive sono in assoluto il nostro punto forte – dice Alessandra Caraffini, Risorse Umane di Ilma Plastica –. Cerchiamo in tutti i modi di spronare i nostri colleghi a fare più attività sportiva possibile: li portiamo a correre e a sciare. Ma siamo anche molto attenti ai figli di chi lavora in Ilma. Spesso li facciamo venire con noi in gite alternative come la giornata sui pony”.

 

Leggi anche:



Articolo precedente Articolo successivo
Edit