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Il mio tessuto
offre più comfort del tuo
Al Centro
Tessile Cotoniero e Abbigliamento di Busto Arsizio un nuovo servizio alle
imprese grazie a un laboratorio unico in Italia.
E
possibile stabilire se un capo dabbigliamento sarà confortevole
o meno per chi lo indosserà? E una domanda che ogni produttore
si pone in fase di progettazione della sua collezione e che ora, finalmente,
può avere una risposta. Questo grazie a un laboratorio, unico del
suo genere in Italia, che ha appena iniziato lattività allinterno
del Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento di Busto Arsizio.
Il progetto comfort tessile, oggi operativo, era stato avviato
nel settembre dello scorso anno con un contributo per lallestimento
del laboratorio di 520 milioni, erogato dalla Fondazione Cariplo, lassunzione
di un nuovo ricercatore e la formazione del personale già presente
nella struttura scientifica.
Certo, il comfort di un tessuto vale a dire il grado di benessere
offerto alle persone che lo indossano non è esprimibile
mediante una semplice equazione matematica. Nel giudizio del grado di
confortevolezza rientrano, infatti, anche molti fattori soggettivi, quali
lo stile, il disegno, il livello di attività fisica dellutilizzatore.
Ci sono, però, anche dei parametri determinabili oggettivamente,
quali la traspirabilità e il benessere termico e al tatto.
Lattenzione rivolta a questaspetto del settore tessile
è notevole. Per la marcatura CE (Direttiva Comunitaria 89/686)
degli indumenti di protezione, poi, il comfort è una caratteristica
indispensabile quanto le specifiche prestazioni protettive.
Il Centro
Tessile Cotoniero e
Abbigliamento opera come organismo europeo di certificazione (notifica
numero 0624), a ciò autorizzato dal Ministero dellIndustria,
Commercio e Artigianato e dal Ministero del Lavoro.
Lattenzione verso traspirabilità, benessere termico e tatto,
peraltro, non è solo da parte degli addetti ai lavori.
Sono gli utenti, infatti, che sempre maggiormente richiedono capi a elevato
comfort, soprattutto nei settori dellintimo e dellabbigliamento
sportivo.
Ecco perché nei più importanti istituti tessili europei
(lInstitute Textile de France, il Forschungsintitut Hohestein in
Germania e, adesso, anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento
di Busto Arsizio) è in corso un programma specifico.
Lobiettivo è di valutare la capacità del capo dabbigliamento
di espletare alcune funzioni ritenute importanti in termini di comfort
offerto.
Si
va dal suo grado di impermeabilità allaria e allacqua
fino allisolamento termico garantito e alla permeabilità
al vapore (traspirabilità).E ancora, possono essere verificate
le proprietà antibatteriche e antiodore del tessuto, la sua leggerezza
alla mano dellutente e la protezione offerta nei confronti dei raggi
UV.
Lesigenza stimata è di oltre mille prove lanno su circa
trecento prodotti.
Del resto, sono già più di mille anche le aziende, prevalentemente
di piccola e media dimensione, che si avvalgono del Centro Tessile Cotoniero
e Abbigliamento.
Via, via
che il settore tessile in Italia si è diversificato, i suoi servizi
di prova si sono ampliati, estendendosi a settori più tecnici e
specialistici.
Oltre a quello per lanalisi del comfort dei capi dabbigliamento,
un altro nuovo laboratorio opera a Busto Arsizio: è quello di microbiologia
tessile.
Nato
nellambito del progetto europeo Biobar per sviluppare
metodi di valutazione delle proprietà di barriera degli indumenti
e dei tessuti utilizzati per la prevenzione contro la contaminazione da
parte degli agenti infettivi, il laboratorio offre un servizio di prove
destinate principalmente ai settori biomedicale (tessuti per sale operatorie,
garze
), igienico (tessuti e indumenti da lavoro lavati
industrialmente),
alimentare (tessuti a contatto con alimenti) e protettivo (indumenti e
accessori per la protezione da agenti biologici). Per ogni prova effettuata,
viene rilasciato un certificato o rapporto di prova con le caratteristiche
microbiologiche del materiale esaminato.
CENTRO
TESSILE COTONIERO
http://www.centrocot.com
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Genesi
e missione
Il
Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento (Centrocot) è stato
fondato il 7 ottobre 1987, a Busto Arsizio, per iniziativa di alcune
associazioni imprenditoriali, della Camera di Commercio e di altre
amministrazioni pubbliche, di istituti di credito e dei sindacati.
E una società per azioni no profit, in
quanto lo statuto prevede di reinvestire gli utili. Scopo della
società è sostenere, attraverso servizi specializzati,
le aziende di tutta la filiera del settore tessile e abbigliamento.
Il Centro ha quattro divisioni: Qualità, Certificazione,
Formazione e Osservatorio tecnologico. La sede, i laboratori e larea
formativa coprono una superficie di circa 2.200 metri quadrati in
piazza SantAnna a Busto Arsizio. Altri 2.000 metri quadrati
sono a disposizione presso la Tecnocity bustese ai Molini Marzoli.
Lazienda ha nel proprio organico oltre 60 dipendenti.
Marchio
Oeco-Tex Standard 100: superata quota 2.000 certificati
LOeko-Tex
Standard 100 è il marchio promosso dallAssociazione
Internazionale per la Ricerca e Prova nel campo dellEcologia
Tessile (OEKO-TEX). Il marchio è stato fondato nel 1992 e
prevede, in ogni nazione, un unico istituto accreditato per la valutazione
dei requisiti fondamentali del prodotto e la concessione alluso
del marchio. Per lItalia listituto accreditato è
il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento di Busto Arsizio.
Il marchio Oeko-Tex Standard 100 garantisce che i prodotti su cui
è apposto non contengano sostanze nocive per la salute delluomo
in quantità superiori ai requisiti definiti dallAssociazione.
Fino ad oggi Centrocot ha emesso più di 2.000 certificati,
ed in Italia sono più di 500 le aziende che hanno prodotti
certificati.
Il traguardo del 2.000° certificato Oeko-Tex Standard 100 è
stato raggiunto con quello emesso per la Foderami Dragoni S.p.A
di Gallarate, unazienda specializzata nella manifattura di
fodere per tasche e cinture, ma la cui produzione spazia, nellambito
dei tessuti per abbigliamento informale, dagli articoli più
tecnici e raffinati a quelli di minor pregio.

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LE
PROVE DI LABORATORIO PIU AVANZATE
Protezione
dai raggi UV
Studi
epidemiologici hanno dimostrato la correlazione tra lesposizione
ai raggi solari e linsorgenza di neoplasie alla pelle. La
radiazione solare contiene infatti raggi UV che danneggiano le cellule
della pelle e la diminuzione dello strato di ozono dellatmosfera
sta facendo aumentare la quantità di raggi UV che colpiscono
luomo.
Il fattore di protezione di un tessuto può essere misurato
in laboratorio e viene espresso con un numero del tutto simile a
quello delle creme solari. Il tessuto ha una buona protezione quando
il fattore è superiore a 30.
Proprietà
antibatteriche dei tessuti
I tessuti
con proprietà antibatteriche sono una novità che si
sta diffondendo nei capi intimi e di abbigliamento in genere, perché
evitano il proliferare di batteri che producono cattivo odore, aloni,
viraggi del colore. In passato la sostanza antibatterica veniva
applicata ai tessuti finiti, ora viene invece introdotta nella fibra
durante la filatura per evitare che possa essere eliminata con i
lavaggi.
Le proprietà antibatteriche vengono valutate in laboratorio
contaminando il tessuto e contando il numero di batteri che rimangono
attivi dopo un certo tempo.

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