Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Varesefocus

Novembre 2000

 

 

Noi, Celti multietnici

Tra le novità editoriali, una guida che ci ricorda le nostre origini celtiche, insieme ad un saggio sulla società multietnica

Pluralismo, multi-culturalismo
e estranei

L’Italia, paese storicamente di emigrazione, oggi si trova ad affrontare un fenomeno del tutto nuovo che è quello dell’immigrazione.
Come porsi e cosa attendersi da soggetti che per tradizione, lingua, religione ed etnia sono estranei alla società che deve accoglierli? Un aiuto ci viene dall’ultimo libro di Giovanni Sartori “Pluralismo, multiculturalismo e estranei”, edito da Rizzoli.

Il libro si divide in due parti. La prima definisce, riportandoli ai loro significati originari, i concetti di pluralismo e tolleranza, cardini per la costruzione di una comunità pluralistica, vera società aperta. Il pluralismo si fonda sul presupposto che le componenti della società competano tra loro sulla base di un consenso di fondo sulle regole che disciplinano il conflitto.
In quanto tale, il pluralismo presuppone tolleranza, quale rispetto dei valori altrui, vale a dire concedere ad altri il diritto di coltivare credenze sbagliate, avendo però principi e credenze proprie, ritenute veri. Tolleranza che, quindi, non è né relativismo, né indifferenza.

 

Quindi, per l’autore “pluralismo è sì vivere insieme in differenza e con differenze: ma lo è, se è contraccambiato. Entrare in una comunità pluralistica è, congiuntamente, un acquisire e un concedere.
Stranieri che non sono disposti a concedere in cambio di quel che ottengono, che si propongono di restare ‘estranei’ alla comunità nella quale entrano sino al punto di contestarne, quantomeno in parte, gli stessi principi, sono stranieri che inevitabilmente suscitano reazioni di rigetto, di paura e di ostilità.
Il cittadino contro è inaccettabile”.

E da qui si entra nella seconda parte del volume, dove si presenta il multiculturalismo come la negazione del pluralismo.
Un multiculturalismo che “promuove le differenze etniche e culturali”, che frammenta e tende a creare comunità chiuse ed omogenee, quindi negatore della tolleranza e fomentatore di conflitti distruttivi.
Dunque, se una strada deve essere auspicata non può che essere quella dell’interculturalismo, elemento costruttore dell’Europa, rammentando che l’integrazione avviene solo tra integrabili, vale a dire tra soggetti che vogliono integrarsi quali gli immigrati diversi per lingua e tradizione.

Possibilità quest’ultima remota, invece, per immigrati diversi per religione ed appartenenza etnica, più propensi a realizzare comunità chiuse, spesso teocratiche. Scritto nello stile brillante che contraddistingue i suoi interventi, questo breve saggio di Sartori rappresenta un punto fermo stimolante e provocatorio nel dibattito odierno sulla tolleranza, il pluralismo e il multiculturalismo.

Celti - itinerari storici e turistici tra lombardia piemonte svizzera

La ricerca condotta da Roberto Corbella in questo volume ben si inserisce tra il grande numero di studi approfonditi che vogliono far luce, nell’esigenza della riscoperta delle proprie origini, sui popoli nostri progenitori.
Uno di questi popoli è quello dei Celti, che hanno colonizzato buona parte dell’Europa nord occidentale, raggiungendo un altissimo livello di sviluppo in campo sociale, culturale, artistico, religioso.
Il libro prende in considerazione le popolazioni e le tribù celtiche vissute in un territorio che ricalca a grandi linee quello dell’Insubria, studiandone la lingua, la scrittura, l’arte, la religione, le influenze e i reciproci rapporti con altri gruppi, l’affermarsi ed insediarsi sul nostro territorio e i segni profondi che ne ricordano la presenza.

Un amico, un certo Piero Chiara

L’autore ricorda con tenerezza Piero Chiara, suo maestro e amico. Da una serie di aneddoti risalta la figura burbera e al contempo giocosa dello scrittore varesino. Il leitmotiv delle storie narrate è il gioco visto come parabola di tutta una vita: dai primi incontri dell’autore ragazzo che marinava la scuola e giocava a biliardo sotto gli occhi dello scrittore, fino alle partite a carte insieme.
E’ il percorso di una vita trascorsa condividendo passioni e interessi con una persona straordinaria, ma anche di grande umanità.
Il ritratto che Mauro della Porta Raffo traccia è quello dell’uomo Piero Chiara che vive in una città di provincia con i suoi riti: il caffè, l’aperitivo, le partite a carte ed anche quello del maestro di vita, del grande affabulatore e del compagno di gioco.
La narrazione è piacevole, la scrittura agile e offre al lettore la possibilità di godere degli scorci di vita che appartenevano al mondo dello scrittore Piero Chiara, dell’autore e della provincia varesina.

I bellissimi ritratti di Chiara riprodotti nel libro sono di Enrico Lamberti.


Guida al campo dei fiori e al sacro monte di Varese

 

Inedita per formula e buona parte dei contenuti, è una guida divulgativa completa e gratuita (fede, cultura, turismo, storia, natura, shopping), che segna il rilancio della splendida montagna varesina. Ai lettori il compito di scoprire i mille motivi per amare o visitare il Campo dei Fiori e il Sacro Monte di Varese.

 


 

 

 

 

 

Alianti italiani - Rassegna tecnica e storica degli alianti italiani progettati e costruiti dal 1923 al 2000

Manca tra gli appassionati di volo a vela una conoscenza adeguata dello sviluppo di questo sport in Italia e degli alianti progettati e costruiti nel nostro paese.
Il libro è nato così: per far conoscere quanto l’Italia ha fatto per lo sport del volo a vela.
Il volume è strutturato in tre parti: una parte tecnica, che permette di capire il significato dei termini indicati sulle schede relative a ciascun aliante; una parte dedicata agli alianti a propulsione umana, in cui si mostra quanto hanno saputo fare, proporre e anticipare i tecnici e gli ingegneri italiani; e, infine, una parte di illustrazione delle macchine, costituita da schede, disegni e descrizioni di alianti progettati e/o costruiti in Italia dal 1923 ad oggi.

Diretto agli appassionati di aviazione in generale e a coloro che vogliono conoscere un “tassello” di storia patria, il libro fornisce anche una sorta di comparazione tra le differenti condizioni in cui lo sport del volo a vela si è sviluppato in Italia e nei vari paesi europei e come, ai giorni nostri, si sia radicato in modo più felice in talune regioni piuttosto che in altre.

La tradizione del moderno - storia della MAZZUCCHELLI

Il volume, voluto da Giorgio Orsi, attuale presidente della Società, celebra il secolo e mezzo di attività, dal 1849 al 1999, della Mazzucchelli di Castiglione Olona: iniziando dalla bottega per la produzione di pettini e bottoni in corno, aperta dal capostipite Santino, ripercorre, attraverso 150 anni, non solo la storia della famiglia che da cinque generazioni controlla la società, ma anche gli stretti legami tra la fabbrica, il suo sviluppo, il suo successo e Castiglione Olona, il borgo del Cardinale, l’Isola di Toscana in Lombardia.


“La Mazzucchelli è una di quelle industrie che vivono secoli eppure restano, miracolosamente, moderne. Perché ad ogni epoca, ad ogni generazione, seguono la loro vocazione che è di cercare il prodotto più nuovo, la tecnologia più sofisticata, il mercato del futuro. La loro forza è la tradizione, ma una tradizione particolarissima, stupefacente: la tradizione del moderno”
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