Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Varesefocus

Novembre 2000

 

 

Malpensa: due anni dopo l’hub “vola”

L’hub, inaugurato nell’autunno 1998, è il primo in Europa per incremento del volume d’affari.
Ma è ancora scarsa l’attenzione del mondo varesino verso le opportunità offerte.

L’anniversario è dietro l’angolo: Malpensa 2000 ha superato l’appuntamento dei due anni di vita con piena soddisfazione, o quasi.
Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato il percorso degli ultimi ventiquattro mesi, i fatti stanno dando ragione alla SEA, la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa: i volumi di passeggeri e merci che transitano dagli aeroporti milanesi crescono, infatti, a una velocità più che tripla rispetto alla concorrenza europea.


Dal gennaio al settembre 2000 il traffico complessivo registrato a Malpensa e Linate è stato di oltre venti milioni di passeggeri (20.651.282 per la precisione), con un aumento del 14,9%; in valori assoluti sono stati 2.677.101 i passeggeri in più rispetto alle stesso periodo del 1999. I movimenti aerei (decolli più atterraggi) sono stati 235.900 (+10,2%) e il traffico merci ha raggiunto le 220.000 tonnellate (+15%).
Nei primi nove mesi dell’anno, Malpensa si è addirittura confermato il primo scalo continentale per tasso di incremento del volume d’affari: nel solo hub gallaratese è stato registrato un traffico di 16.108.540 passeggeri, con un aumento del 24,4%, pari a 3.162.273 passeggeri in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Malpensa adesso rappresenta, insomma, una vera e propria città, dalla quale ogni giorno passano 85.000 passeggeri. Non basta, perché i movimenti aerei sono stati 187.691 (+16,2%) e il traffico merci ha superato le 211.000 tonnellate (+22,1%).
Anche le cifre economiche fanno sorridere il Presidente della SEA Giorgio Fossa. I risultati del primo semestre sono del tutto soddisfacenti: rispetto all’anno scorso i ricavi sono cresciuti dell’11% a 482 miliardi, il margine operativo lordo del 62% a 143 miliardi, l’utile operativo, infine, è aumentato del 107% a quota 90 miliardi.


Una scommessa vinta, dunque, quella di dar vita nel cuore della provincia di Varese all’aeroporto più importante dell’Europa meridionale?
Una cosa è sicura: il territorio varesino non ha ancora saputo cogliere al meglio le opportunità offerte dal più importante investimento del nostro Paese degli ultimi anni.
Il dibattito a livello provinciale continua a insistere sui problemi di carattere ambientale originati dallo scalo (perché non sfruttare una volta per tutte le soluzioni, anche di tipo legislativo, ormai disponibili per risolverli?
E perché, anziché lamentarsi oggi, nel passato non si sono messe in atto le misure di protezione di un’area che già nel 1960 era considerata di rispetto aeroportuale?).
Piuttosto che operare concretamente con iniziative in grado di garantire al territorio i vantaggi di carattere economico offerti da questa realizzazione di grande rilievo.
Per il resto, nonostante le campagne sensazionalistiche coincise con i problemi d’avvio, Malpensa funziona. E’ possibile capirlo pure andando a spulciare nelle cifre più minute, ma di grande importanza per i passeggeri. Scopriamo così che il tempo d’attesa per l’arrivo sul nastro dei primi bagagli è sceso dai 19 minuti di media del 1999 ai 16 registrati nei primi quattro mesi del 2000. Il numero dei bagagli persi, inoltre, è diminuito da una media dell’1,87% all’1,66%: meglio dei maggiori hub europei che registrano un tasso d’errore compreso tra il 2 e il 5%.
Anche nelle strutture di collegamento Malpensa ormai funziona, con i treni delle Ferrovie Nord che hanno raggiunto un grado di puntualità pari al 98%.

Certo, c’è ancora molto fare sul piano della viabilità stradale: la terza corsia lungo la Milano-Laghi è completata da tempo, con anche la corsia d’emergenza, ma appare già insufficiente.
Fra gli interventi necessari, c’è, poi, il raccordo fra l’A8 e la superstrada della Malpensa all’altezza di Gallarate. Un’opera di soli 1.800 metri la cui realizzazione non comporterebbe problemi di carattere ambientale. La recente costruzione di un silos per parcheggio auto proprio sull’area interessata dal tracciato potrebbe, però, indurre a spostare il percorso più a sud, in una zona compresa fra Cassano Magnano e Busto Arsizio.
Quanto, invece, ai collegamenti fra Malpensa e Piemonte e Liguria, la scelta è stata quella del tracciato che permette di raggiungere lo scalo dall’autostrada Milano-Torino, attraverso un raccordo all’altezza di Boffalora-Magenta. Per quest’ultima opera sono già stati stanziati 350 miliardi nell’ambito dell’accordo Stato-Regione.

Qualcosa ci sarebbe da fare, ancora, per risolvere la questione taxi: per il viaggio Milano-Malpensa-Milano non si spendono meno di 200 mila lire.
Lo scalo, però, è arrivato a pieno regime molto prima di tanti famosi progetti inaugurati recentemente sia in America sia in Asia: il caso di Hong Kong è eclatante.


Intanto la terza pista sta uscendo dalla fase della pura ipotesi di studio. Sea ha già avviato le prime trattative per acquistare i terreni circostanti allo scalo per realizzare un’opera il cui costo ammonterebbe fra i 100 e i 200 miliardi.
La terza pista, dedicata ai decolli verso sud in direzione Cameri, garantirebbe migliore sicurezza e permetterebbe uno sviluppo più equilibrato del grande aeroporto, riducendone anche l’impatto in termini d’inquinamento acustico.

Certo, è necessario avviare un dialogo proficuo con i Comuni della zona. Ma il Presidente Fossa lo ha garantito: nulla sarà costruito se non si troverà un’intesa basata su principi chiari e logici sia con i Sindaci, sia con gli ambientalisti. La discussione non potrà avvenire sulla base di pregiudizi ideologici, ma su motivazioni ideali. Se così sarà, la SEA è disponibile a trattare con le stesse forze amministrative e sociali anche dei problemi attuali.

L’obiettivo non può che essere comune: trovare delle soluzioni che permettano di dare ulteriore slancio a una grande realizzazione che, a dispetto dei tanti ostacoli frapposti sulla sua rotta, ha già dimostrato di essere in grado di “volare” verso risultati di grande prestigio.

 

Una tassa sugli aerei rumorosi: ai Comuni il gettito

E’ stata istituita dal Parlamento un’imposta erariale sul frastuono provocato dalla presenza e dal passaggio degli aerei. Il gettito che ne deriverà sarà indirizzato ai Comuni colpiti dall’inquinamento acustico. Le Amministrazioni Comunali dovranno impiegare le risorse economiche che si renderanno disponibili nella realizzazione di opere di abbattimento e contenimento del rumore.
La nuova imposta dovrebbe anche rappresentare un deterrente per le compagnie e i piloti che, atterrando e
decollando, superino i limiti di emissione sonora sopportabili a terra.

Top

 

 

Roma difende Fiumicino… e noi?


Gli ottimi risultati operativi registrati da Malpensa 2000 nei primi due anni di attività sono la dimostrazione che l’idea di dotare il Nord Italia di un hub rispondeva e risponde effettivamente ad una necessità del mercato ed è quindi la migliore risposta a quanti ancora cercano di ostacolarne il funzionamento. La risposta del mercato, infatti, è sempre quella più veritiera. E’ una risposta che non cancella, ovviamente, alcuni problemi, primo tra tutti quello, innegabile, di ordine ambientale o il problema dei collegamenti con l’aeroporto, che devono essere sicuramente potenziati. E’, però, una risposta sicura alla domanda se il Nord Italia, motore economico del Paese, avesse oppure no l’effettiva necessità di un aeroporto di quel tipo. La risposta è affermativa e la questione non deve dunque essere più posta in discussione. Diversamente, si deve sapere che, in luogo degli interessi dell’utenza, si stanno perseguendo gli interessi di altri: le compagnie aeree o gli altri hub dell’Europa centrale e mediterranea. La provincia di Varese, il Milanese, la Lombardia e tutto il Nord del Paese devono difendere Malpensa 2000, nella consapevolezza che le infrastrutture di trasporto sono un fattore fondamentale per la competitività di un territorio, quindi per il benessere della sua popolazione. Prova ne sia la reazione negativa dimostrata dalle forze economiche, sociali e politiche dell’Italia centrale nel timore di vedere diminuita l’importanza di Fiumicino. Roma ne invoca il potenziamento, che è come dire rimettere in discussione il ruolo dell’hub di Malpensa. Così, mentre gli altri si danno da fare per difendere vantaggi acquisiti, noi continuiamo a considerare l’aeroporto non come una opportunità di ulteriore sviluppo per il nostro territorio, ma come una realtà capace soltanto di procurare disagi. Beninteso, non si vuole negare l’esistenza di problemi, tutt’altro che trascurabili. Così come non si può negare che possa essere legittima l’opzione di “mettere il coperchio” allo sviluppo di quest’area, del resto già avanzata sotto il profilo economico. Bisogna però anche sapere che, in un contesto di competizione aperta come quello in cui ci troviamo, stare fermi significa, in realtà, indietreggiare. Bisogna essere consapevoli delle conseguenze alle quali ci si espone tutte le volte che si rifiuta un’opportunità offerta dal progresso. Certo, ognuno ha le proprie legittime ragioni da far valere, ma a furia di strattoni c’è il rischio che il vestito si laceri. Occorre perciò passare ad un atteggiamento costruttivo, discutendo dei problemi per cercare pragmaticamente di risolverli considerando, in ogni caso, come un punto fermo l’utilità che Malpensa 2000 riveste per il nostro territorio. La lezione dei polli di Renzo è sempre d’attualità.

Antonio Colombo

Top

 

SEA

http://www.sea-areoportimilano.it

Club Sea

http://www.sea-areoportimilano.it/ClubSea/def ie.htm

Malpensa Express

http://www.ferrovienord.it/webmxp/ita/index.htmlmalpensa

Shuttle

http://www.airpullman.com

Passaporto

http://www.poliziastato.it/info/passapor.htm

Fusi orari

http://www.timezoneconverter.com

 

 

LE CIFRE DI MALPENSA (gennaio-settembre 2000)

- Traffico passeggeri: 16.108.540 (+ 24,4% rispetto all’analogo periodo del 1999)

- Traffico merci: 220.000 tonnellate (+ 15% rispetto all’analogo periodo del 1999)

- Movimenti aerei: 235.900 (+ 10,2% rispetto all’analogo periodo del 1999)

Top

 

VIAGGIARE COCCOLATI


L’Unione Industriali ha stipulato con Club SEA una convenzione, riservata agli imprenditori associati, per usufruire dei servizi offerti presso gli Aeroporti di Milano Malpensa e di Linate, a condizioni economicamente vantaggiose. Per chi è in possesso di tessera Club SEA ci sono servizi esclusivi:
• sale dedicate per check-in e attesa imbarco, con eventuale spedizione bagaglio e informativa sul proprio volo in tempo reale. Le sale sono dotate di comfort quali: open bar, quotidiani e periodici da consultare, telefoni e internet;
• check-in telefonico con i biglietti di molte compagnie aeree;
• parcheggi a Malpensa con agevolazione del 25% su tutte le tariffe – posteggio sempre riservato, su teleprenotazione 48 ore prima, a Malpensa Terminal 1 presso il multipiano all’interno del settore “Top Car Parking”;
• noleggio di eleganti autovetture con conducente fornite dalla Società A.L.A. per il trasferimento da e per gli aeroporti, a tariffe agevolate e su prenotazione almeno 12 ore prima;
• precedenza nella prenotazione e sconto del 20% presso il “Ristorante Galleria”, la “Cocktail Lounge” a Malpensa Terminal 1;
• presso il centro “Portofino’s Benessere” a Malpensa Terminal 1, ma anche in tutti i centri in Italia, sconti del 25% sui trattamenti di estetica e parrucchiere;
• presso Cogesta-Business Service Group e i loro centri si possono richiedere servizi business su base occasionale e mensile. Sono disponibili: sale riunioni attrezzate sino a 60 posti, locali ad uso ufficio arredati e attrezzati, con assistenza di segreteria e servizi a supporto delle attività, quali reception, centralino telefonico con risposta personalizzata, linee ISDN, Internet, e-mail, PC e stampanti a colori, assistenza di segreteria multilingue. Presso la sede di Milano è disponibile uno spazio espositivo di 115 mq per brevi e lunghi periodi. Si prevedono facilitazioni sui servizi offerti dai residence a Milano e Firenze e sono, inoltre, applicate tariffe preferenziali in 80 alberghi Space Hotel in Italia e 600 alberghi Supranational Hotel nel mondo.
Gli imprenditori associati interessati a richiedere l’emissione della tessera Club SEA devono rivolgersi direttamente a SEA – Direzione Comunicazione e Immagine (tel. 0274852432), specificando l’appartenenza all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Top

 

 

Editoriale
Focus
Politica
L'opinione
Territorio

Vita associativa
Formazione
Case History
Università
Storia dell'industria
Natura
Arte
Costume
In libreria
Abbonamenti
Pubblicità
Numeri precedenti

 

Focus 1

Una crisi imprevista ma non imprevedibile

In meno di due anni il prezzo del petrolio è passato da 9 a 37 dollari. L’analisi dell’economista Alberto Clò.

Piano Energetico per l’Italia? E quando mai…

L’attuale crisi energetica ripropone il tema del Piano Energetico Nazionale. Quello elaborato nel 1988…


Uno sconto azzurro come il gas

A differenza dell’energia elettrica, le opportunità della liberalizzazione del mercato del gas si colgono
solo con grandi masse critiche. Perché allora non decolla l’idea dell’acquirente unico per l’approvvigionamento
del gas in provincia di Varese?


Municipalizzate varesine e mercato


Focus 2

Malpensa: due anni dopo l’hub “vola”

L’hub, inaugurato nell’autunno 1998, è il primo in Europa per incremento del volume d’affari.
Ma è ancora scarsa l’attenzione del mondo varesino verso le opportunità offerte
.

Una tassa sugli aerei rumorosi: ai Comuni il gettito?

Roma difende Fiumicino… e noi?

LE CIFRE DI MALPENSA

VIAGGIARE COCCOLATI

“Malpensa è sviluppo.
Non il mostro che si è dipinto”

Il Presidente della SEA Giorgio Fossa: “Diamo lavoro a 15.000 persone e possibilità di crescita all’offerta locale”.

FOTO D’AUTORE


Inizio pagina  
     
Copyright Varesefocus
Unione degli Industriali della Provincia di Varese
another website made in alesco