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Settembre 2000

 
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Quella stazione "internazionale” sulla ferrovia del Verbano...

Il ruolo della stazione di Luino nel rilancio economico del Nord del Varesotto. La bretella per Malpensa: avviato l'intervento a Sesto Calende. Ma i lavori procedono a rilento.

E' Sesto Calende il nodo cruciale per la ristrutturazione dei collegamenti ferroviari tra la sponda lombarda del Verbano, Milano, il Canton Ticino e lo scalo aeroportuale di Malpensa: un intervento la cui realizzazione appare indispensabile per dare concretezza al progetto di rilancio economico del Nord del Varesotto, ormai in fase d'avvio anche grazie ai fondi europei Obiettivo 2.
In effetti, grazie alla sua collocazione geografica che la pone al confluire delle due sponde del Lago Maggiore, proprio Sesto Calende vede l'incrociarsi sul suo territorio di due linee ferroviarie: la prima è la Milano-Domodossola - la linea del Sempione che collega il capoluogo lombardo con le zone montane del Piemonte, la seconda è rappresentata dalla Luino-Novara.
E' facile immaginare che cosa rappresenterebbe il completamento di una bretella che possa unire le due linee, garantendo così collegamenti veloci tra il Nord della provincia varesina e l'area milanese attraverso Gallarate.
Una struttura, inoltre, che potrebbe permettere ai treni di raggiungere Malpensa direttamente dalla Svizzera, riducendo notevolmente i tempi di percorrenza e agevolando il transito di turisti e di merci.
Il tutto in una logica di integrazione rispetto a un altro progetto indispensabile per la nostra provincia: quello del collegamento Arcisate-Stabio, che garantirebbe l'accesso da Varese all'Alta Velocità europea in arrivo a Lugano.
I lavori per la creazione della bretella a Sesto Calende sono in via d'attuazione, anche se troppo lentamente e, per di più, con grave disagio degli utenti italiani ed elvetici che già ora utilizzano le linee interessate.
Le previsioni più ottimistiche indicano la data del 2002 come quella in cui sarà agibile il collegamento ferroviario fra Bellinzona e Malpensa.
Del resto, la necessità di raggiungere dal Sopraceneri lo scalo aeroportuale gallaratese in treno attraverso Luino e la sponda orientale del Verbano è stata espressa anche dalla Commissione Intercomunale dei Trasporti (CIT) del Locarnese e Vallemaggia, che ha preparato una lettera da inviare all'Ufficio Federale dei Trasporti svizzero.
Lo stesso Presidente del Canton Ticino Marco Borradori si è schierato a favore di un collegamento che permetterebbe agli svizzeri italiani di raggiungere Malpensa velocemente e per la via più breve.
Il progetto di rilancio ferroviario della sponda orientale del Verbano non è nuovo: qualche anno fa, venne discusso e approvato dal Parlamento italiano un testo di legge che comprende uno stanziamento di 470 miliardi per il riammodernamento delle reti ferroviarie al cui interno una somma cospicua è destinata al miglioramento proprio di questa tratta: 160 miliardi per la sistemazione della linea Zenna-Luino-Sesto Calende-Novara con la deviazione per l'aeroporto.
Il riferimento, oltre alla bretella di Sesto Calende, è anche allo sdoppiamento della linea ferroviaria nella parte orientale del Lago Maggiore in due punti: nei pressi di Porto Valtravaglia e a Ispra. In particolare, tale sdoppiamento consentirebbe di agevolare il transito dei treni su di una tratta a binario unico mediante un sistema di scambi, così da dimezzare i tempi di percorrenza.
Non basta: appare assai interessante la possibilità di avviare, grazie a queste nuove opere, anche un servizio ferroviario che colleghi direttamente la Svizzera con Genova e viceversa.
Si tratterà del percorso più rapido e più breve per il mare. La stazione di Luino, inoltre, potrebbe ritrovare un nuovo ruolo di rilievo da tutto quest'intervento poiché, se adeguatamente ristrutturata, appare in grado di assicurare il più intenso flusso di traffico merci e passeggeri. E proprio Luino durante l'autunno ospiterà, su iniziativa del senatore Pellicini, rappresentante del Nord della provincia a Palazzo Madama, e con l'aiuto dell'Amministrazione Comunale, un convegno volto a esaminare le prospettive derivanti al territorio dall'attivazione di questi nuovi collegamenti ferroviari.

E intanto per chi usa l'auto...

Un secondo sbocco autostradale per Malpensa appare indispensabile: per averne una conferma basta percorrere in un momento qualsiasi della settimana l'Autolaghi. La Milano-Varese, nonostante la terza corsia, è ormai abbondantemente inadeguata, bloccata da un traffico che ogni giorno di più appare crescente.
Uno studio effettuato da Federlombarda dimostra come, senza interventi strutturali, la velocità media sulle strade della nostra regione, già oggi bassissima, nell'arco di qualche anno scenderà addirittura a soli 23 chilometri l'ora.
Ecco allora che il Piano Territoriale d'Area di Malpensa ha innanzitutto previsto di rinunciare alla "bretella” di Besnate, i cui costi ambientali, data la delicatezza delle zone attraversate, sono stati valutati eccessivi.
Fra gli interventi giudicati necessari, c'è invece l'indicazione di un raccordo all'altezza di Gallarate tra l'autostrada A8 e la superstrada della Malpensa. Un'opera di soli 1.800 metri la cui realizzazione non comporterebbe problemi di carattere ambientale. La recente costruzione di un silos per parcheggio auto proprio sull'area interessata dal tracciato potrebbe, però, indurre a spostare il percorso più a sud, in una zona compresa fra Cassano Magnano e Busto Arsizio.
Quanto, invece, ai collegamenti fra Malpensa e Liguria e Piemonte, la scelta è quella del tracciato che permetta di raggiungere l'aeroporto dall'autostrada Milano-Torino attraverso un raccordo all'altezza di Boffalora-Magenta. Per quest'ultima opera sono già stati stanziati 350 miliardi nell'ambito dell'accordo Stato-Regione e si è in attesa della relativa Conferenza dei Servizi.

 

 

 

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