Unione degli Industriali della Provincia di Varese
Varesefocus

Giugno 2000

 
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Business intelligence: controllo e decisioninell’impresa del terzo millennio

L’Assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali occasione per presentare uno degli strumenti oggi necessari per navigare nell’economia dell’innovazione.

“Dotarsi di strumenti efficienti: è questo l’unico modo che hanno le nostre imprese per uscire vincenti dalle profonde e sempre più rapide trasformazioni in atto nel capitalismo moderno”. Il messaggio di Claudio Conti, Presidente del Gruppo Giovani imprenditori dell’Unione Industriali della Provincia di Varese, è chiaro.
“Gli anni che stiamo vivendo – ha detto lo stesso Conti all’assemblea annuale che ha visto la partecipazione degli associati del suo Gruppo – si stanno confermando come un periodo di profondi cambiamenti che seguono la transizione da un sistema economico, in cui la capacità produttiva delle imprese – in particolare quelle di piccole dimensioni, che sono l’ossatura portante del tessuto economico locale- è stata costruita attorno a conoscenze tecniche di tipo tradizionale e a strumenti di produzione come macchinari, impianti e automazioni, verso un’era competitiva nella quale conterà di più la capacità di innovare i processi, di sviluppare nuove competenze, di creare valore per il cliente e di sfruttare la tecnologia informatica in tutte le sue possibilità e potenzialità.
Ci muoviamo insomma nell’era dell’era del cambiamento accelerato”.
Nella storia opporsi strenuamente al cambiamento e al progresso non ha mai portato vantaggi.
Al contrario, la necessità è quella di adattarsi al mutamento e sfruttarne i vantaggi.
“Credere che i prodotti manifatturieri restino competitivi è combattere una guerra di difesa. La vera difesa consiste nel pensare aggressivamente a quello che è necessario fare per essere competitivi sui mercati internazionali”.
Anche i giovani imprenditori lo sperimentano quotidianamente: sempre più spesso sono i clienti a imporsi.
E quando il potere contrattuale del cliente si impone in misura incontrollata, l’impresa e i suoi dipendenti rischiano di essere messi all’angolo.

“L’unico modo per uscirne vincenti – ha ribadito Conti – è governare il cambiamento dotandosi di strumenti efficienti. Non sono più i tempi della navigazione a vista.
Occorre sviluppare un atteggiamento anticipatorio nei confronti del mercato e della sua evoluzione”. Per far questo sono presenti sul mercato degli strumenti che aiutano l’imprenditore, anche il piccolo imprenditore, a darsi dei parametri di riferimento.
Ecco che l’assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori è stata l’occasione per presentare uno di questi strumenti: il “Business Intelligence”, un sistema informatico di supporto decisionale alle scelte d’impresa.
“Sono sistemi che si pongono a un livello superiore rispetto a quelli gestionali Erp ormai diffusi in azienda – ha spiegato Sandro Turci, Direttore Generale della società Brianware -. Questi ultimi, infatti, gestiscono i soli processi operativi all’interno dell’azienda.
Il Business Intelligence, invece, si presenta come un software per supportare i processi di scelta manageriale; considerando contemporaneamente una quantità data di parametri permette di cogliere l’andamento aziendale ed, eventualmente, di mutare rotta”

Il ruolo e il rilievo dei nuovi strumenti offerti dalla tecnologia sono stati al centro anche di una tavola rotonda coordinata dal Professor Alberto Bubbio, direttore del Centro di Ricerca e Formazione “Camillo Bussolati” dell’Università Cattaneo di Castellanza.
Sono intervenuti al dibattito Paolo Lamberti, past president dell’Unione degli Industriali, Luigi Franza, consigliere di Amministrazione della società Brianware, e Alberto Auricchio, amministratore della Gennaro Auricchio Spa. “Peraltro, quelli forniti dall’informatica a supporto delle aziende - ha precisato Claudio Conti – sono sempre e soltanto degli strumenti.
Hanno cioè un ruolo di supporto alle decisioni offrendo l’elaborazione di un set di informazioni più ampio e completo di quello con cui siamo abituati a ragionare. La differenza, però, ancora una volta sarà fatta dall’uomo e dalla sua capacità di interpretare lo scenario, di anticipare le tendenze mobilitando e motivando le risorse presenti in azienda”.

Il Rendiconto delle attività ’99

L’Unione ha pubblicato il Rendiconto delle attività svolte nel corso del 1999. Distribuito nel corso dell’Assemblea Generale del 29 maggio e successivamente inviato alle imprese associate, il Rendiconto si presenta quest’anno in una veste grafica interamente rinnovata, a colori, con ampio ricorso all’impiego di abstract che consentono di appropriarsi velocemente dei contenuti principali del documento. Nel Rendiconto, strutturato in diciassette capitoli, viene documentata in maniera particolareggiata l’intensa attività svolta dall’Unione, sia a livello degli organi statutari, sia a livello della struttura operative e delle società ed enti collegati, tra i quali l’Università Cattaneo. In appendice, alcuni allegati che elencano, tra l’altro, le convenzioni che l’Unione ha in essere con società specializzate per consentire alle imprese associate di fruire di servizi a costo agevolato in settori quali la tutela ambientale, il credito, l’assicurazione, i servizi telefonici e quelli telematici.
E infine, le attività svolte dalla società di servizi dell’Unione.

 

 

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