Unione degli Industriali della Provincia di Varese
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Maggio 2000

 
 

Che cos'è l'Obiettivo 2

In passato è stata la volta dell'Asse del Sempione, ora della bassa valle dell'Olona e del Luinese. Si tratta delle aree territoriali della provincia di Varese interessate dall'Obiettivo 2 dei Fondi strutturali europei. Pochissime zone e di dimensione estremamente limitata sono ammesse in Europa, ed in particolare nel Nord Italia, alle agevolazioni dei Fondi Strutturali - Obiettivo 2.
Il riconoscimento da parte dell'Unione Europea come area di Obiettivo 2 ha un'implicazione di ampia portata sul piano della politica industriale ed è in grado di attivare risorse comunitarie e risorse nazionali destinate ad aree di declino economico.
Infatti la somma complessivamente stanziata a livello comunitario per i fondi strutturali viene ripartita in relazione alla popolazione ed ai livelli di sviluppo presenti nelle varie aree selezionate nei diversi paesi membri. Gli Stati e le Regioni, poi, devono intervenire per finanziare i progetti di rilancio economico nelle zone selezionate. Il riconoscimento comunitario comporta quindi una serie di aiuti economici indirizzati direttamente alle imprese che operano nei comuni delle aree riconosciute in difficoltà (contributi per nuovi investimenti produttivi ed ampliamento di quelli esistenti, per l'elevazione delle soglie occupazionali, ecc), ma anche il co-finanziamento di iniziative di rilancio rivolte, anziché alle singole imprese, al territorio, per far ritornare quest'ultimo competitivo ed appetibile. Nella tornata di intervento dei Fondi strutturali 1994-1999, sono affluite all'Asse del Sempione risorse comunitarie per quasi 60 miliardi, di cui oltre 43 in provincia di Varese e circa 15 in quella di Milano. Con queste risorse le imprese beneficiarie hanno realizzato importanti interventi di innovazione tecnologica, di potenziamento produttivo, di tutela ambientale. Anche i Comuni hanno potuto realizzare opere di levatura, come ad esempio la ristrutturazione dei Molini Marzoli a Busto Arsizio (attuale Tecnocity), il completamento, sempre a Busto Arsizio, dell'area per uso industriale e il lancio del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo. Il Comune di Gallarate ha realizzato l'area industriale attrezzata del quartiere Sciaré e quello di Arsago Seprio ha migliorato il collegamento stradale della propria area per insediamenti produttivi con la rete viaria di grande scorrimento. Dopo la positiva esperienza dell'Asse del Sempione, l'Unione Industriali - che si era prodigata per ottenere, per la prima volta, l'intervento dei Fondi strutturali in provincia di Varese - si è attivata nel tentativo di far proseguire quell'intervento anche per la successiva tornata 2000-2006. Sulla base dei dati requisiti statistici previsti dalla normativa europea, la regione Lombardia ha individuato nuove aree di intervento formulando all'Unione Europea la seguente proposta:
- Luinese. In particolare, i comuni di: Veddasca, Valganna, Tronzano Lago Maggiore, Rancio Valcuvia, Porto Valtravaglia, Pino Lago Maggiore, Montegrino, Mesenzana, Masciago Primo, Marzio, Marchirolo, Maccagno, Luino, Lavena Ponte Tresa, Grantola, Germignaga, Ferrera, Dumenza, Curiolia con Monteviasco, Cunardo, Cugliate Fabiasco, Cremenaga, Castelveccana, Cassano Valcuvia, Cadegliano Viconago, Brusimpiano, Brissago Valtravaglia, Brezzo di Bedero, Bedero Valcuvia, Agra;

- bassa valle dell'Olona, comprendente i comuni di: Busto Arsizio, Castellanza, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate, Gorla Minore, Gorla Maggiore, Fagnano Olona.

Inoltre, è stata proposta una "uscita morbida" dal regime di aiuto per alcuni comuni precedentemente inseriti nell'Asse del Sempione: Gallarate e Samarate.
Per tali comuni sono state ipotizzate misure tese ad assicurare un sostegno transitorio, vale a dire agevolazioni che, ancorché più contenute per tipologia e risorse, impediscano una cessazione traumatica dal regime di aiuto vigente fino a tutto il 1999.

 

 

 
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