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Che
cos'è l'Obiettivo 2
In
passato è stata la volta dell'Asse del Sempione, ora della
bassa valle dell'Olona e del Luinese. Si tratta delle aree territoriali
della provincia di Varese interessate dall'Obiettivo 2 dei Fondi
strutturali europei. Pochissime zone e di dimensione estremamente
limitata sono ammesse in Europa, ed in particolare nel Nord Italia,
alle agevolazioni dei Fondi Strutturali - Obiettivo 2.
Il riconoscimento da parte dell'Unione Europea come area di Obiettivo
2 ha un'implicazione di ampia portata sul piano della politica industriale
ed è in grado di attivare risorse comunitarie e risorse nazionali
destinate ad aree di declino economico.
Infatti la somma complessivamente stanziata a livello comunitario
per i fondi strutturali viene ripartita in relazione alla popolazione
ed ai livelli di sviluppo presenti nelle varie aree selezionate
nei diversi paesi membri. Gli Stati e le Regioni, poi, devono intervenire
per finanziare i progetti di rilancio economico nelle zone selezionate.
Il riconoscimento comunitario comporta quindi una serie di aiuti
economici indirizzati direttamente alle imprese che operano nei
comuni delle aree riconosciute in difficoltà (contributi
per nuovi investimenti produttivi ed ampliamento di quelli esistenti,
per l'elevazione delle soglie occupazionali, ecc), ma anche il co-finanziamento
di iniziative di rilancio rivolte, anziché alle singole imprese,
al territorio, per far ritornare quest'ultimo competitivo ed appetibile.
Nella tornata di intervento dei Fondi strutturali 1994-1999, sono
affluite all'Asse del Sempione risorse comunitarie per quasi 60
miliardi, di cui oltre 43 in provincia di Varese e circa 15 in quella
di Milano. Con queste risorse le imprese beneficiarie hanno realizzato
importanti interventi di innovazione tecnologica, di potenziamento
produttivo, di tutela ambientale. Anche i Comuni hanno potuto realizzare
opere di levatura, come ad esempio la ristrutturazione dei Molini
Marzoli a Busto Arsizio (attuale Tecnocity), il completamento, sempre
a Busto Arsizio, dell'area per uso industriale e il lancio del Polo
Scientifico Tecnologico Lombardo. Il Comune di Gallarate ha realizzato
l'area industriale attrezzata del quartiere Sciaré e quello di Arsago
Seprio ha migliorato il collegamento stradale della propria area
per insediamenti produttivi con la rete viaria di grande scorrimento.
Dopo la positiva esperienza dell'Asse del Sempione, l'Unione Industriali
- che si era prodigata per ottenere, per la prima volta, l'intervento
dei Fondi strutturali in provincia di Varese - si è attivata
nel tentativo di far proseguire quell'intervento anche per la successiva
tornata 2000-2006. Sulla base dei dati requisiti statistici previsti
dalla normativa europea, la regione Lombardia ha individuato nuove
aree di intervento formulando all'Unione Europea la seguente proposta:
- Luinese. In particolare, i comuni di: Veddasca, Valganna, Tronzano
Lago Maggiore, Rancio Valcuvia, Porto Valtravaglia, Pino Lago Maggiore,
Montegrino, Mesenzana, Masciago Primo, Marzio, Marchirolo, Maccagno,
Luino, Lavena Ponte Tresa, Grantola, Germignaga, Ferrera, Dumenza,
Curiolia con Monteviasco, Cunardo, Cugliate Fabiasco, Cremenaga,
Castelveccana, Cassano Valcuvia, Cadegliano Viconago, Brusimpiano,
Brissago Valtravaglia, Brezzo di Bedero, Bedero Valcuvia, Agra;
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bassa valle dell'Olona, comprendente i comuni di: Busto Arsizio,
Castellanza, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate, Gorla Minore,
Gorla Maggiore, Fagnano Olona.
Inoltre,
è stata proposta una "uscita morbida" dal regime
di aiuto per alcuni comuni precedentemente inseriti nell'Asse del
Sempione: Gallarate e Samarate.
Per tali comuni sono state ipotizzate misure tese ad assicurare
un sostegno transitorio, vale a dire agevolazioni che, ancorché
più contenute per tipologia e risorse, impediscano una cessazione
traumatica dal regime di aiuto vigente fino a tutto il 1999.
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