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Confidi:
crescono associati e finanziamenti
L'assemblea
del Consorzio di Garanzia dell'Unione Industriali ha approvato il bilancio
1999. Grande attenzione delle imprese verso lo strumento della Cambiale
Finanziaria
Le imprese
consorziate hanno raggiunto quota mille. Le operazioni di finanziamento
sono cresciute del 33,25% per un totale di 76 miliardi.
Sono cifre lusinghiere quelle relative al bilancio 1999 approvato dall'Assemblea
dei soci del Consorzio di Garanzia Fidi dell'Unione Industriali della
Provincia di Varese.
Innanzitutto il numero delle adesioni: 66 nuovi soci hanno fatto superare
quota mille al Confidi. Poi la crescita del 33,25% delle operazioni di
finanziamento complessive, per un totale di 76 miliardi. Un bilancio che
indica insomma come le condizioni operative offerte suscitano interesse
nei confronti di realtà aziendali che hanno trovato nel Consorzio
un valido partner in ambito finanziario.
Il tutto in un rapporto di collaborazione con gli istituti di credito
consorziati che sono: Banca di Legnano, Banca Popolare Commercio e Industria,
Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino, Banca Popolare di Lodi, Banca
Popolare di Luino e di Varese, Banca Popolare di Milano, Cariplo e San
Paolo-IMI.
A testimoniare
inoltre della ritrovata vitalità dell'economia varesina, confermando
l'analisi congiunturale dell'Unione, vi è la constatazione che
a crescere sono state soprattutto le operazioni di medio e lungo termine,
quelle destinate agli investimenti produttivi (17 miliardi).
Un dato che indica la propensione delle imprese a investire e a rinnovare
le proprie strutture produttive, cui ha contribuito anche nel 1999 il
contributo, pari a 4 punti percentuali erogato in conto interessi, che
le imprese consorziate hanno potuto ottenere per il tramite della Camera
di Commercio. Con questo contributo, a fronte di particolari condizioni
di mercato, le imprese hanno potuto stipulare operazioni anche a tasso
zero.
"Ci sembra di poter affermare - spiega il Presidente Giampiero Perego
- che il Confidi ha visto incrementare il sostegno alle proprie politiche
di investimento delle imprese sia attraverso gli strumenti classici di
finanziamento bancario a rientro rateale, sia tramite il ricorso a formule
di finanza innovativa nei confronti delle quali il nostro Consorzio manterrà
sempre grande attenzione".
Il riferimento
in quest'ultimo caso è, in particolare, alla cambiale finanziaria:
uno strumento per le scelte di breve periodo a cui le imprese varesine
aderenti al Confidi durante lo scorso anno hanno fatto ricorso in modo
decisamente superiore rispetto al passato.
Le emissioni garantite sono infatti cresciute del 470% in termini di importo
complessivo e del 133% per numero di operazioni, passando dai 3 miliardi
erogati nel 1998 (per 6 operazioni) ai 16 miliardi del 1999 (per 14 operazioni).
Un trend che rende giustizia a uno strumento finanziario di semplice e
veloce accesso che il Confidi Varese, unico in provincia e tra i pochi
in Italia, ha avuto il merito di divulgare presso le imprese quale opzione
percorribile in alternativa alle normali forme di raccolta. Il Confidi
si conferma quindi un valido strumento di supporto allo sviluppo delle
imprese, che nel prossimo futuro potranno contare su nuove e articolate
forme di intervento, frutto di un'attività di ricerca che il Confidi
svolge, nella consapevolezza di dover giocare un ruolo strategicamente
nuovo in uno scenario finanziario futuro sempre in movimento e sempre
più globalizzato. "Proprio per questo - annuncia il Presidente
Giancarlo Perego - anche di concerto con strutture dell'Unione Europea
sono state avviate iniziative di sviluppo delle attività che apporteranno
modifiche di rilievo nell'ambito della gestione operativa del nostro Consorzio,
con particolare riferimento all'estensione della durata degli interventi
a garanzia fino a cinque anni".
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